Visualizzazione post con etichetta meteo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta meteo. Mostra tutti i post

lunedì 20 luglio 2009

In arrivo i giorni più caldi dell'Estate...

Ebbene ci siamo ragazzi: l'Estate è entrata nel vivo e vuole rimanerci per almeno un bel pò. Fin qua niente di strano, considerando che siamo a luglio, il mese più caldo per eccellenza negli ultimi anni. Quello che più preoccupa sono i fenomeni meteo estremi, quelli che non hanno mezze misure e che si si alternano in modo drastico e repentino apportando condizioni di anomala freschezza o di caldo torrenziale. Ebbene stando alle ultime analisi, dopo alcuni giorni di "insolito" maestrale, vento più consono ai periodi autunnali, ecco che si profila un'altra ondata di caldo intenso. Questa volta però ci sono tute le condizioni per poter parlare di caldo anomalo, quello che si manifesta in modo opprimente, subdolo e plateale. Già da domani e per i restanti due giorni le temperature sono destinate a crescere. Ma da giovedì le condizioni del tempo, dicono gli esperti, assumeranno caratteristiche tropicali, con picchi di temperature oltre i 40 gradi (in Sicilia, Sardegna e Puglia si supererà quota 42). Il continuo afflusso di aria calda che si protrarrà almeno fino a domenica, proseguendo in modo più attenuato nei giorni dopo. Quello che infatti preoccupa non è l'intensità del calore, ma il prolungarsi per diversi giorni dell'afa. Sintomo che ormai il clima sta assumendo dalle nostre parti connotazioni africane. E' vero che siamo nei mesi più caldi dell'Estate, ma in clima del nostro Paese è sempre stato prettamente mediterraneo, con estati calde ma gradevoli. Questo incattivirsi del clima è un aspetto che dovrebbe far riflettere, anche alla luce dei continui cambiamenti del tempo (si passa sempre più spesso dal caldo torrido a violenti temporali, che spesso provocano alluvioni e allagamenti in molte città). Credo che questo sia uno dei problemi più delicati da affrontare perchè è diretta conseguenza dell'opera dell'uomo, che ha stravolto in alcuni casi i ritmi dell'ambiente, creando condizioni a dir poco preoccupanti per la salute del nostro Pianeta. E in attesa dela bolla di calore, che segnerà i giorni più infuocati dell'Estate 2009, siamo sempre più proiettati verso un futuro a tinte fosche, almeno climaticamente parlando. Per utti gli aggiornamenti sulla situazione cliccate sui siti di Il Meteo.it e Meteogiornale.it .

martedì 10 febbraio 2009

Fredde prospettive..riflessioni stagionali

L'Inverno a quanto pare vuole fare sul serio : nei prossimi giorni è previsto un calo delle tempearture e l'arrivo del freddo russo anche nelle zone del centro-sud. Questa notizia può far felici i nivofili, o rendere tristi gli amanti del sole: fatto sta che la neve ha sempre un suo fascino, anche se rende difficile gli spostamenti, soprattutto nelle zone collinari e montane. I mesi di febbraio e marzo sono da sempre i più invernali nelle nostre zone: il passaggio dalla stagione invernale a quelle primverile rende il clima instabile ed è facile passare dal caldo al freddo in pochi giorni. Il cambio di stagione non significa che bisogna rinnovare il guardaroba, ma che si deve fare attenzione agli sbalzi di temperatura e seguire una dieta equilibrata e sana. Per gli amanti del clima freddo esistono formule vantaggiose per chi ama la montagna e lo sci. Ma anche chi rimane in città è spesso incuriosito dal rapido cambiamento del clima e del paesaggio, spesso ricoperto da un manto bianco. E la sera non c'è cosa migliore che rimanere a casa, organizzare una cena tra amici, godendosi quello che si scatena lì fuori. L'Inverno non è certo gettonatissimo, ma può riservare sempre belle sorprese, soprattutto se aiuta a socializzare e a cementare i rapporti tra le persone. Sono queste esperienze a volte a rendere le cose meno difficili e più stabili, rendendo la vita un pò più semplice. Queste sono riflessioni generali, ovvio, ma sono ache esperienze che accomunano molte persone. Spesso sono proprio io a fermarmi a riflettere e non riesco a concentrare tutto in poche parole: il mio Inverno continua...tra alti e bassi, perdite e conquiste, futuri cambiamenti e novità...con la mente rivolta avanti e con qualche finestra aperta sul passato. Dopotutto, come ripeto spesso, non basta che a chiudersi sia una porta: spesso se perdi un bottone, si apre un portone...quindi occhio ai vestiti.

venerdì 12 settembre 2008

Ora è Ike a minacciare l'America


La nuova minaccia per l'America si chiama IKE. Il nuovo uragano, dopo aver seminato morte e distruzione a Cuba, si dirige dritto verso Houston, in Texas. 3,5 milioni le persone in fuga dalle coste, una mobilitazione senza precedenti per questo grande Stato americano. E mentre l'urganao Hanna è ormai un ricordo lontano, tanto che le sue ceneri sono ora sul continente europeo, Ike sta puntando verso le coste texane e con molta probabilità acquisterà nuova linfa dalle acque del Golfo aumentando di categoria. Il governatore texano ha sollecitato gli abitanti delle zone costiere a lasciare le proprie abitazioni per evitare "una morte sicura". "Tutti i quartieri e le zone vicino al mare saranno sommerse dalle acque durante il picco di marea dell'uragano". Ike, dicono,  è potenzialmente "catastrofico" e può distruggere tutto quello che incontra sul suo passaggio. Le autorità texane sono seriamente preoccupate in quanto non capita spesso di frontegiare emergenze simili: questo è il primo uragano che mira diritto contro una città del Texas e i precedenti (vedi New Orelans e Miami) non sono di certo incoraggianti. Si spera che, come Gustav, anche Ike decida di aggirare l'obiettivo prima dell'impatto perdendo potenza. Se così fosse, Houston eviterebbe gravi inondazioni e le case e i palazzi sarebbero in salvo. Ma sono previsioni difficili da fare al momento: l'unica cosa certa è che Ike si trova a circa 200 km dal Texas ed è intenzionato a distruggere ogni cosa. Su questo sito ci sono alcune notizie in "tempo reale": viene mostrato il percorso di Ike e le sue caratteristiche (forza, velocità, estensione). Inoltre viene calcolato anche il tempo che impigherà per abbattersi sulla costa, nonchè la distanza attuale dalla stessa. CLICCA live le prime immagini dell'uragano in Texas CLICCA. Qui il sito Ireport con tutti gli aggiornamenti, foto e video CLICCA

Cambio della rotta: in arrivo il fresco.

Ragazzi prendete gli ombrelli, è in arrivo una perturbazione che spazzerà via ogni residuo estivo. Per il fine settimana sembra che il cielo voglia colorarsi di grigio. Niente più scene di azzurro terso con qualche nuvolaglia casuale, niente più umidità e calore eccessivi: l'autunno sta arrivando con il suo carico di pioggia e frescura. Se avevate in mente di trascorrere un fuori porta "settembrino" cambiate programma e iniziate il cambio del guardaroba. Io devo fare una cernita non indifferente: le montagne di panni e vestiti di cotone hanno i giorni contati e dovranno trovare una nuova sistemazione: ho intenzione di sfrattarli quanto prima. I maglioni e le felpe intanto stanno a guardare, in attesa di rientrare in scena. Dubito che saranno loro i miei vestiti invernali, anche perchè ogni anno cerco di cambiare, ma per il momento mi servirò di loro per tamponare i primi freschi stagionali. L'idea di non poter uscire più sul terrazzo non mi fa elettrizzare: in fondo è l'unico posto dove riesco a studiare, anche perchè la mia stanza nel periodo estivo diventa una piccola sauna e quindi non è molto agibile. Spero quindi che il fresco s'impossessi anche del mio pensatoio, così magari me ne riapproprio dopo i mesi di "chiusura forzata". Nel frattempo devo rimanere indenne al cambio stagionale, sperando di non "soffrire" troppo il rapido mutare del tempo. Se come dice il meteo passeremo da +35 a +20 gradi, allora vuol dire che clima è impazzito e che presto impazziremo anche noi. Non siamo ancora abituati a questo"tempo tropicale" soprattutto quando il passaggio dal caldo al freddo diventa repentino. Attenzione quindi agli sbalzi di temperatura e di umore: si sa che il tempo condiziona il nostro modo di essere e di fare, ma davanti ad un temporale chi dice che non si può rimanere ore in silenzio a pensare e sorridere? 

martedì 2 settembre 2008

Lo sconvolgimento del clima...


Il clima negli ultimi anni sta davvero impazzendo.. Gustav, il temibile uragano che ha attraversato i Caraibi, la Jamaica e la Louisiana causando più di 100 vittime, è ormai alle spalle, ma nell'Oceano si sono formate altre depressioni che di qui a pochi giorni, potrebbero diventare uragani. C'è una nuova minaccia innanzitutto: si chiama Hanna, proviene dall'Atlantico e si sta avvicinando alla Bahamas: da tempesta tropicale a uragano in pochissimo tempo, i suoi venti si intensificano ora dopo ora e la sua categoria potrebbe crescere. Già allertate le popolazioni locali. Ma in agguato ci sono altre due depressioni pronte ad evolversi in altrettanti uragani: entrambi stanno viaggiando a velocità lenta, ma costante. La prima, già tempesta tropicale, dista 2250 km dalle coste statunitensi, la seconda, invece, è ancora molto distante, si trova a circa 250 km dalla Isola di Capo Verde, ma potrebbe presto diventare uragano. Già pronti i loro nomi: Ike e Josephine e se cosi dovesse essere, sarebbero dieci gli uragani dall'inizio dell'anno. Davvero troppi. La formazione di tempeste e uragani è solo uno dei tanti segnali di come il clima globale stia cambiando: le alluvioni in India, Bangladesh e Giappone ormai non fanno più notizia. In Europa le piogge torrenziali si alternano a lunghi periodi di siccità: in Italia l'Estate si prolunga per mesi: si conta che in alcune zone costiere della campania non piove da metà giugno, mentre temporali violentissimi colpiscono il Nord Italia. I mari ormai hanno raggiunto temperature record: il Mediterraneo è sempre più infestato da pesci tropicali, alghe e meduse. Le ondate di caldo raggiungono livelli insostenibili: i 40 gradi in Sicilia e i 32 in Veneto sono considerati normali oggi. Come se non bastasse sembra che il Polo Nord sia diventato circumnavigabile: gli orsi polari, ormai, vivono in condizioni estreme e sono costretti a nuotare per chilometri per trovare la terra ferma. I pinguini, vivendo al Polo Sud, sono decisamente più fortunati. La pubblicità della Vigorsol sembra rafforzare questa convinzione: servirebbe uno scoiattolo così anche in soccorso degli orsi polari. CLICCA qui per vedere la pubblicità.

domenica 31 agosto 2008

Arriva l'uragano Gustav: New Orleans evacuata

Un nuovo uragano sta minacciando la Louisiana e la città di New Orleans, già sconvolta dal passaggio di Katrina anni fa. Gustav (questo il suo nome) si sta dirigendo dritto sulla città e, a meno di sorprese imprevedibili, dovrebbe abbattersi sulla terra ferma tra circa 12 ore. Gli esperti dicono si tratti di uno degli uragani più violenti degli ultimi anni, mentre nei luoghi già sconvolti dalla tempesta si contano le vittime e i danni. A Cuba dicono che si tratta dell' uragano più distruttivo degli ultimi 50 anni, in Jamaica e nei Caraibi, dove ha raggiunto forza 4, ci sono state già 18 vittime. E intanto il sindaco di New Orleans ha ordinato un'evacuazione di massa: 2 milioni di persone hanno abbandonato le loro case per trovare ospitalità altrove. Prese d'assalto le strade e le vie di comunicazione, chiuse le scuole, i negozi, gli uffici, le abitazioni. E per chi rimane c'è l'assoluto divieto di girare per le strade fino all'alba e ciò per prevenire saccheggi e furti nelle case. Insomma New Orleans è una città fantasma che attende da sola l'ennesimo uragano. Gustav sta viaggiando ad una velocità impressionante (oltre 200 Km/h) ed è stato classificato di categoria 3: quando toccherà terra la sua potenza aumenterà e potrebbe portarsi anche al di sopra della 4a categoria. La sua estensione, inoltre, è di 900 chilometri, 3 volte quella del devastante uragano Katrina. C'è grande apprensione in America e si teme per quello che è già avvenuto in passato, quando tremende inondazioni hanno messo in ginocchio un'intera città. Si attende con ansia che l'uragano si abbatta sulla costa, sperando possa cambiare leggermente direzione, quel che basti per evitare danni estremi. La situazione è costantemente monitorata dagli esperti: in rete è possibile reperire notizie sull'uragano e le istruzioni per abbandonare la città. Su questo sito ci sono alcune notizie "in tempo reale": viene mostrato il percorso di Gustav e le sue caratteristiche (forza, velocità, estensione) CLICCA. Viene anche calcolato il tempo che impiegherà per abbattersi sulla costa e a che distanza si trova dalla città. Qui invece si sono alcune web cam in diretta da New Orleans: è impressionante notare come le strade siano completamente deserte. CLICCA. Infine il sito meteo dove ci sono le immagini dal satellite e dal radar. CLICCA

giovedì 20 marzo 2008

Freddo pasquale: 23 marzo 2008


Pasqua e Pasquetta, mai come quest'anno, sono imminenti : nonostante l'inverno sia ancora vigile e la Primavera sia in ferie, nessuno vuole rinunciare ai festeggiamenti. Già si pensa ai pranzi luculliani alle gite fuori porta e alle "vacanze anticipate": eppure le previsioni non promettono nulla di buono. Sembra infatti che il freddo stia per farci visita in questo week-end pasquale: si prennunciano giornate rigide, grigie e nevose..come se fosse Natale. E invece siamo a Pasqua: è tutta qui la contraddizione. Come se non bastasse il giorno dopo si dovrebbe partire per "mete vacanziere": la Pasquetta infatti dovrebbe essere un giorno "di puro svago mentale" dove iniziare a prendere contatto con "i luoghi di vacanza" e organizzare qualche "viaggio pre-estivo": ci si annota i nomi degli alberghi, degli itinerari, dei posti più belli e meno gettonati, onde evitare la calca che ogni anno si presenta ai nastri di partenza. Di solito si scelgono le località balneari e le città turistiche, soprattutto quando si può evadere un paio di giorni e concedersi un pò di relax.; e non manca chi preferisce il classico picnic con pizze, frittate e colombe..quello improvvisato, che non ha inizio nè fine e a cui, di norma, nessuno si sottrae. E quest'anno cosa succederà? Non è difficile prevederlo: credo che chi voglia passare una giornata "all' aperto" dovrebbe portarsi più che un ombrello: a sentire le previsioni sarebbe meglio rispolverare sciarpe e cappelli. Un picnic in campagna non è la cosa più indicata: meglio organizzarsi in qualche agriturismo o ristorante al coperto: mangerete comunque, ma non patirete il freddo. E per chi proprio non può fare a meno della montagna, meglio prepararsi per la "Pasquetta Bianca", una sorta di vacanza sulla neve più corta della consueta"settimana". Poi c'è sempre chi preferisce rimanere a casa e organizzare un pranzo "canonico"ospitando parenti e amici..ed ecco che anche una giornata "fredda" può ritrovare tutto il suo calore. Si deve cercare di trovare un compromesso insomma...
Ma come può la Pasqua riscoprirsi così fredda? Beh il segreto è nelle disanime del clima, che ogni anno diventa un interrogativo per gli studiosi. E' anche vero che quest'anno la Pasqua cade molto prima del previsto, addirittura a marzo e quindi non c'è da meravigliarsi se fa ancora freddo: ogni anno infatti la Pasqua cade sempre in giorni diversi e, precisamente, la domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera (21 marzo). Di conseguenza essa è sempre compresa nel periodo dal 22 marzo al 25 aprile. Supponendo infatti che il primo plenilunio di primavera si verifichi il giorno dell'equinozio stesso (21 marzo) e sia un sabato, allora Pasqua si avrà il giorno immediatamente successivo, ovvero il 22 marzo. Quest'anno c'è stato un plenilunio "precoce" tant'è che la Pasqua cade il 23 marzo, ovvero il secondo giorno "utile". Quella del 2008 sarà ricordata quindi come la Pasqua più bassa da quasi 100 anni a questa parte: era dal 1913 infatti che non ricorreva il 23 marzo e la cosa si ripeterà solo nel 2160. Per trovare invece la Pasqua nel giorno più basso possibile si deve tornare indietro al 1818, quando si è avuta il 22 marzo. Nel 2011 invece avremo una Pasqua altissima, ossia il 24 aprile, come è avvenuto nel 1869 e come si ripeterà nel 2095. Per averla invece il 25 aprile (giorno ultimo) si dovrà attendere il 2038: ma i nostri nonni ricorderanno che già nel 1943 la Pasqua coincise con la Liberazione, quando ancora l'Italia non era "liberata", segno forse di buon auspicio per quanto sarebbe poi avvenuto a distanza di due anni.

venerdì 11 gennaio 2008

Neve su Baghdad


Aria mite e sciroccale sta interessando il nostro Paese in questi primi giorni di Gennaio: di neve e freddo non se ne parla, almeno per ora. Le pianure sono avvolte da giorni da nebbia e pioggia e le Alpi stanno ricevendo un bel pò di neve, ma solo a quote medio- alte. Anche quest'anno il mese che dovrebbe essere il più freddo, (statistiche alla mano) non sembra voler riservare bianche sorprese. E se in Europa l'inverno stenta a decollare, più ad est e precisamente in Medio Oriente, il freddo attanaglia ormai da giorni le popolazioni locali: Paesi come l'Iran, l' Iraq, e l'Arabia Saudita hanno fatto registrare temperature record per questo periodo. La colonnina di mercurio si è attestata su valori negativi o di poco sopra lo zero in zone dove le massime raggiungono i 14 gradi di media. Ma la notizia più incredibile arriva da Baghdad che stamattina si è risvegliata avvolta da un manto bianco, come non accadeva da decenni. A memoria d'uomo infatti l'ultima apparizione della dama bianca nella capitale irachena risale al 1909, circa 100 anni fa. Gli abitanti del luogo hanno potuto assistere ad un evento raro come inconsueto, che hanno interpretato come un messaggio di pace e di serenità. E in luoghi come questi, continuamente martoriati da conflitti e da stragi, c'è bisogno di un pò di speranza e di conforto. Non capiterà così spesso di rivedere imbiancata la capitale irachena, ma l'arrivo della neve ha sicuramente reso più felici i bambini iracheni, già provati dalle tante difficoltà che la vita a posto loro davanti. L'11 gennaio 2008 sarà ricordato come il giorno in cui a Baghdad non sono cadute bombe, ma fiocchi di neve.

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails

Ricerca personalizzata

Altri articoli che potrebbero interessarti