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mercoledì 17 febbraio 2010

La vigilia di un evento sportivo

La vigilia di un evento sportivo è sempre particolarmente sentita. Fa un certo effetto sapere che quest’anno non c’è solo una squadra a prendervi parte, ma un’intera città. Avellino è riuscita a rendersi protagonista anche in questo, dimostrando di volere fortemente l’organizzazione di un grande evento sportivo, come mai era successo in Irpinia prima d'ora. Qui da un po’ di anni il basket è diventata una piacevole realtà, che ha premiato il lavoro di quanti si sono avvicinati al mondo del basket con sacrificio e dedizione e che ha regalato numerosi successi e soddisfazioni. Dopo la conquista della Coppa Italia nel 2008 e la partecipazione ai playoff e all’Eurolega era difficile poter chiedere qualcosa di più alla società Scandone e alla sua squadra. E invece quest’anno per la felicità dei tanti appassionati di basket, Avellino ha il compito e l’onore di ospitare le Final Eight, uno degli eventi cestistici più importanti. Per una settimana i riflettori saranno tutti puntati sulla città irpina, pronta ad ospitare giornalisti, tifosi, appassionati e giocatori che prenderanno parte alle Final Eight. A dare lustro all' evento un’intera macchina organizzativa frutto della collaborazione di società, istituzioni e addetti ai lavori. Le Final Eight non saranno soltanto un evento di sport, ma una spettacolare kermesse ricca di appuntamenti e iniziative pronte a coinvolgere un’intera popolazione; merito di una società che ha saputo coltivare un progetto serio, portando in pochi anni il basket irpino alla ribalta. L’evento “Final Eight” porta la data del 18 febbraio 2010, ma l’attesa della vigilia è forte e si respira da ormai diversi giorni. E come ogni evento che si rispetti, anche l’attesa per il suo svolgimento lascia piacevoli ricordi e forti emozioni.

martedì 16 febbraio 2010

Lo scorpione

Lo scorpione fa parte della famiglia degli scorpionidi le cui estremità boccali (i palpi) sono fatte a tenaglia e fissate sulle mascelle. Il corpo è allungato e termina con una lunga coda al termine della quale c'è un aculeo velenoso. Questo aculeo è munito di due piccoli buchi da cui fuoriesce il liquido venefico. Gli scorpioni hanno otto piedi e sei occhi, corrono velocemente e sono soliti incurvare la coda verso terra. Ci sono tantissimi tipi di scorpione in ogni parte del Mondo. In Europa sono lunghi pochi centimetri, in Africa e in India possono raggiungere anche i sedici centimetri. Vivono nei luoghi sabbiosi, ma odiano il sole tanto da prediligere luoghi umidi e coperti, come pietre e massi. Mangiano altri insetti più piccoli (come ragnetti e mosche), ma in genere si nutrono anche di foglie e vegetali. La pericolosità del veleno è inversamente proporzionale alla lunghezza: più uno scorpione è piccolo più il suo veleno è potente e letale. Questo accade perchè la natura ha voluto "proteggere"gli scorpioni più piccoli dai possibili attacchi dei predatori dotandoli di un'arma venefica letale. Ovviamente esistono alcune eccezioni: gli scorpioni europei pur essendo molto piccoli sono del tutto innocui: la sue puntura causa soltanto un pò di gonfiore ed è meno potente di quella di un'ape. Incontrarne uno non desta particolare preoccupazione: lo scorpione è infatti un animale timido che se non minacciato, difficilmente attacca gli altri animali, figuriamoci l'uomo. L'unica specie europea più pericolosa delle altre è il buthus occitanus, riconoscibile per il colore giallo e le chele sottili. Il buthus occitanus si può trovare in Spagna o in Costa Azzurra, ma non è diffuso negli altri Paesi europei. Il suo morso può provocare oltre al gonfiore, febbre alta per due o tre giorni: nel film "Marcellino Pane e Vino il protagonista viene morso da uno scorpione giallo e rischia di morire per la febbre alta: si tratta proprio del buthus. Gli scorpioni dell'Africa e dell'Asia, invece, sono particolarmente pericolosi e ne esistono alcune specie davvero letali di cui non si conosce ancora l'antidoto. Il più velenoso in assoluto è il death stalker originario del Nord Africa e di alcune zone del Centro. I sintomi sono terribili: panico e febbre nei primi minuti, convulsioni e coma nel giro di mezz'ora. Un altro scorpione africano pericoloso è il Leirus quiquestratus, diffuso nelle zone desertiche. Il suo veleno è un mix di neurotossine che provocano l'edema polomonare. Fortunatamente la sua puntura nella maggior parte dei casi non è letale, ma va curata. Ci sono specie di scorpioni africane di grandi dimensioni: solitamente la loro puntura provoca soltanto un dolore lancinante ma il loro veleno è poco efficace: la loro arma più letale sono infatti le tenaglie con le quali uccidono le loro prede. Sullo scorpione esistono molti racconti e leggende: gli antichi conoscevano bene questo insetto, tanto da collocarlo nello Zodiaco tra i dodici segni. Plutarco racconta di aver visto qualcuno mangiare degli scorpioni: in effetti anche oggi in alcuni Paesi del centro America si mangiano comunemente. In altri Paesi invece sono molto buoni gli scorpioni d'acqua cotti. Esiste un arabo, Majed al-Maliki, che ha mangiato 22 scorpioni vivi entrando così nel guiness dei primati. Una donna tailandese ha invece convissuto per 33 giorni in compagnia di 5700 scorpioni velenosi. In India si usa giocare e scommettere con gli scorpioni: solitamente se ne prendono due, si mettono sotto un bicchiere di vetro in cui fa passare fumo di tabacco. Questo fumo li eccita a tal punto da spingerli l'uno contro l'altro in una lotta all'ultimo sangue. La lotta termina sempre con la morte di uno dei due scorpioni. Spesso di parla inoltre di suicidio dello scorpione, quando l'insetto inizia a muovere continuamente la cosa come se volesse colpirsi da solo. In realtà è stato frutto di un esperimento crudele in cui uno scorpione è stato messo in una cintura di brace ardente, costretto a divincolarsi in cerca di una via di fuga. In questo caso lo scorpione muore per il calore, non perchè si punge. Lo scorpione, come tutti gli animali, ha degli strani comportamenti: la femmina ad esempio mangia i suoi figli quando non può trovare altro cibo. Ma in genere lo scoprione è sempre stato ritratto come un animale infido e crudele. Penso molti conosceranno la storia della rana che accetta di portare sulle spella uno scorpione per aiutarlo a guadare il fiume: ebbene la rana fu colpita alle spalle nonostante avesse aiutato l'insetto. Eppure lo scorpione esercita un fascino particolare: nel nostro Paese si era diffusa l'usanza di allevare scorpioni in casa per passione o collezionismo. Il nostro ordinamento consentiva in un primo momento l'importazione di scorpioni da altri Paesi in quanto non compresi nella lista degli animali pericolosi. L'unica norma infatti in materia (del 1992) vietava soltanto l'importazione di rettili e mammiferi. Aveva fatto scalpore il caso di una cassa di scorpioni velenosi del Nord Africa atterrata all'aereoporto di Milano diversi anni fa: in quel caso alcuni di essi erano addirittura fuggiti tra lo spavento degli addetti al deposito. Molti veterinari avevano avvertito sulla pericolosità delle importazioni di animali cosi pericolosi, peraltro destinati al commercio privato e non ai centri di ricerca. Con la legge 213/03 è stato introdotto il divieto di detenere aracnidi pericolosi in casa. In particolare la legge si riferisce a quegli aracnidi (ragni, scorpioni ect..) che possono provocare effetti invalidanti o mortali per l'uomo o che comunque possono costituire pericolo per l'incolumità pubblica. Inizialmente la legge ha dato adito a diverse interpretazioni stante l'assenza di una lista esaustiva che comprendesse tutte le specie "oggettivamente" pericolose per l'uomo". E così nei primi tempi, senza un regolamento applicativo, si è finiti spesso coll'applicare la norma in maniera esageratamente restrittiva, estendendola a tutti gli aracnidi, anche a quelli del tutto innocui. E' stata pertanto istituita una commissione parlamentare nel tentativo di stilare una lista degli aracnidi pericolosi per l'uomo. In seguito l'associazione sull'Aracnologia che ha partecipato indirettamente alla Commissione, ha stilato una lista esauriente sotto il profilo medico e entomologico che però la commissione ha recepito senza però portare a termine l'iter di ratifica della legge. La lista, pertanto, viene utilizzata solo in via ufficiosa, senza un riscontro legale effettivo. A conclusione di questo chiunque detiene un aracnide può incorrere in pesanti sanzioni, come prevede la legge 213/03, a patto di dimostrare sotto la sua responsabilità e a proprie spese, che l'animale detenuto non sia pericoloso per l'uomo. La dimostrazione diventa difficile considerando che non c'è una lista ufficiale e che gli organi addetti al controllo spesso non sono in grado di effettuare adeguati controlli in merito. L'onere di dimostrare la mancata pericolosità di un aracnide ricade oggi unicamente sul detentore, che si assume la piena responsabilità. Ci sono in verità alcune fiere dove è permessa la vendita di aracnidi. Questo avviene grazie alla collaborazione tra privati e enti locali addetti al controllo purchè si rispetti la lista ufficiosa stilata in materia. Ciò significa che chi acquista aracnidi in occasione di fiere è direttamente responsabile del suo gesto e, nel caso ci fossero controlli, dovrà dimostrare che l'animale non è pericoloso per l'uomo. Come visto la situazione è piuttosto ambigua per alcuni aspetti, ecco perchè molti nel dubbio preferiscono evitare di comprare aracnidi, in attesa di un chiarimento legislativo in tal senso.

giovedì 11 febbraio 2010

Arriva Dante's Inferno


Un'interessante rivisitazione dell'Inferno dantesco è quella che ci viene proposta dai realizzatori di Dante's Inferno, uno dei videogame più attesi dell'anno. Nel gioco impersoniamo Dante Alighieri nelle vesti inedite di un cavaliere d'altri tempi chiamato a salvare Beatrice dalle mani della morte. Per farlo dovrà rubarle la falce e affrontare i 9 cerchi infernali, combattendo contro i demoni e i mostri che troverà lungo il cammino. Durante questo viaggio Dante ha la possibilità di assolvere o condannare le anime dannate, di utilizzare alcuni incantesimi e di combattere con armi potenti, che infliggeranno colpi e ferite mortali ai nemici. Il gioco è realizzato molto bene e la grafica è curata nei minimi dettagli: gli scenari e i paesaggi infernali sono inquietanti per non parlare dei demoni da sconfiggere, alcuni davvero terrificanti. Non sono mancate lamentele per via della mancata fedeltà con l'opera dantesca. In effetti però il gioco va visto come tale e non come un rifacimento della Divina Commedia, peraltro inutile quanto inopportuno. La bellezza di Dante's Inferno sta nell'originalità del gioco e nella ricostruzione digitale dell Inferno dantesco, a cui vengono aggiunti importanti dettagli e novità assolute. Il gioco è disponibile nei negozi dal 10 febbraio 2010

lunedì 8 febbraio 2010

Un'attività paranormale al cinema


Dopo Blair witch project, Rec e Cloverfield ecco l'ennesimo film girato interamente con una telecamera mobile. Si chiama "Paranormal Activity" e in questi giorni se ne sta facendo un gran parlare. La locandina ricorda la saga di Saw, anche se la trama non ha nulla a che vedere con i giochi dell'enigmista. Una coppia di giovani innamorati prendono casa insieme e iniziano a convivere. Lui ha la mania per la telecamera che utilizza anche per andare in bagno, lei sembra una ragazza normale, ma nasconde un segreto inquietante. La donna è affetta dalla sindrome del "fantasma persecutore": un'entità che si manifesta in modi diversi seguendola dappertutto. Si potrebbe quasi parlare di stalking paranormale: un'entità che si muove al passo con la vittima. I due decidono di rivolgersi ad un esperto per capire come affrontare la situazione e liberarsi del fantasma. L'uomo spiega di non poterli aiutare perchè c'è bisogno di un'esorcista che liberi l'abitazione dalla presenza maligna. Il ragazzo allora decide di filmare tutto con la videocamera puntando l'obbiettivo sul letto dove dorme insieme alla compagna. E così ogni notte la telecamera riprende ogni impercettibile rumore e movimento sospetto, mentre i due ragazzi dormono ignari. Il film è stato presentato come uno dei più agghiaccianti mai realizzati: tutta l'America è rimasta sconvolta dalla sua visione e persino Steven Spielberg è dovuto allontanarsi dalla sala in cui lo stava guardando. Io personalmente ho visto persone allontanarsi per altri motivi, non perchè avessero paura. In tutta onestà il film non mi ha colpito molto: trovo che i dialoghi siano un pò scontati oltre che banali e la trama, a parte qualche colpo ad effetto, non offre spunti interessanti. Esiste troppo contrasto tra le scene di vita giornaliera e quelle notturne: sembra quasi che i protagonisti non si rendano conto di quello che capita loro di notte ricominciando la giornata come se nulla fosse. Molte scene, infatti fanno presagire qualcosa di inquietante che poi in concreto non si materializza e il finale diventa così una farsa dove accade quello che non ti aspetti. Quello che più delude forse è la durata e la povertà dei contenuti: il film, oltre a durare poco, non offre grandi momenti di suspance e gli attori non sono certo i primi nel loro mestiere. Lo scopo del regista era di incutere terrore rendendo difficile anche potersi addormentare di notte: il problema è che ci si addormenta benissimo sia durante che dopo la visione del film. Se poi, come accade, ci sono scene quasi surreali che fanno sorridere più che inquietare, vuol dire che qualcosa forse non ha funzionato. E' vero che siamo abituati a trame più articolate, dove una serie di situazioni ad effetto rendono il tutto più appetibile, ma non venite a dirmi che Paranormal Activity sia un horror spaventoso. E' un onesto tentativo di rendere inquietante il proprio rifugio dimostrando che non esiste luogo sicuro al Mondo. Un'operazione amatoriale che ricrea tra le quattro mura casalinghe, un'atmosfera claustrofobica e confusa, dove gli unici punti fermi sono i piedi nudi del protagonista che appaiono continuamente davanti l'obiettivo, rendendo la visione ancora più fastidiosa. Per non parlare dei continui tremolii e avvicinamenti improvvisi cui la telecamera pensa di abituarci, senza pensare che ciò può portare a infelici mal di testa. Ma d'altronde, a parte l'entità misteriosa, l'unica attività paranormale del film è stato proprio il movimento della telecamera.

giovedì 21 gennaio 2010

Avatar, il film dell'anno


Avatar è uno dei film più apprezzati degli ultimi anni: campione d'incassi negli Stati Uniti (quarto in assoluto) il nuovo film di James Cameron, uscito nelle sale italiane il 15 gennaio, ha riscosso un successo senza precedenti. Avatar è un film d'azione intenso ed emozionante, così coinvolgente da proiettare lo spettatore in un mondo unico, dove le forme di vita si fondono col paesaggio circostante, dando vita a scene di assoluta bellezza. Pandora è un luogo selvaggio e incontaminato dove vive il popolo dei Na'vi ed è l'unica fonte di ricchezza rimasta per la Terra, impoverita dallo sfruttamento umano. E' quindi un pianeta dai due volti: solo l'uomo può decretarne la fine così come solo i suoi abitanti possono salvarlo. Ecco che si scatena così una guerra immane tra umani e indigeni che sfocia inevitabilmente nello scontro epocale tra uomo e natura. Non è un caso che ogni albero di Pandora sia parte del tutto, abbia radici simili alle terminazioni nervose e formi con gli altri un tracciato immaginario che corre lungo l'intero pianeta. E non è un caso che sia l'uomo stesso a costituire la minaccia più seria per questo mondo, dove piante animali e indigeni (i Na'vi) vivono in simbiosi. Ed è proprio questo loro modo di vivere che colpisce più di tutto: i Na'vi bevono dalle piante, cavalcano gli animali selvatici, si arrampicano sulle rocce e pregano sotto l'albero delle anime. Questo loro stile di vita è un marchio che li identifica da subito e li rende unici e irripetibili insieme al mondo con il quale convivono. Questo fa capire quanto sia importante rendere credibile l'esistenza di Pandora: per questo James Cameron ha curato ogni dettaglio nel film, dai panorami ai personaggi, dai suoni alla colonna sonora, dalle riprese al computer a quelle in 3D. Per girare alcune scene gli attori hanno dovuto seguire un addestramento speciale, con il quale sono riusciti a rendere credibili i movimenti e le gesta su Pandora. Con una tuta elastica collegata a dei sensori gli attori hanno girato in più di 20 set cercando di essere più reali e convincenti possibile: era importante fare in modo che il personaggio reale somigliasse al suo avatar, in modo da riprodurne gli stessi movimenti fisici e facciali. Devo dire che la cosa ha funzionato bene: ogni personaggio su Pandora, infatti, è molto veritiero ed è l'esatta copia del suo personaggio reale. Gli scenari e i paesaggi, poi, sono qualcosa di veramente affascinante: montagne sospese, foreste luminescenti, animali stravaganti e alberi giganti sono soltanto alcune delle invenzioni volute dal regista di Avatar. L'effetto 3d contribuisce a rendere il tutto ancora più coinvolgente, tanto che quando si guarda il film si ha quasi la sensazione di trovarsi su Pandora, di essere avvolti nel suo ventre e di essere a contatto con le sue meraviglie: sembra insomma di trovarsi insieme ai personaggi e di vivere le loro stesse avventure. I suoni e le musiche, poi, si fondono insieme alle immagini rendendo tutto più omogeneo ed uniforme. E così vedere il film diventa un piacere per i sensi, una sensazione unica per chi guarda ed ascolta. Vi assicuro che è un'esperienza quasi sconvolgente e una volta partiti non c'è più modo per tornare indietro. Su "Avatar" sono stati versati fiumi d'inchiostro: i media e i giornali hanno riconosciuto il valore e l'importanza del film, tanto da dedicargli ampio spazio. La trama offre spunti interessanti sul tema ambientale, sociale e filosofico ed è ricca di significati nascosti. Il film insegna ad amare ciò che è diverso da noi e a rispettare la natura e l'ambiente, nonchè gli usi e le tradizioni degli altri popoli. Spesso l'intolleranza e il disprezzo sono il marchio di chi si perde nell'ignoranza e nella vacuità della vita e non osa spingersi oltre a causa di inutili pregiudizi. E' in questo eterno scontro tra uomo e natura e tra bene e male che si riassume l'essenza stessa di Avatar. Uno scontro che vede contrapposti due tipologie di individui: chi vuol primeggiare, perdendo la propria identità e chi vive insieme agli altri, conservando il proprio essere.

martedì 12 gennaio 2010

Come riacquistare il benessere fisico mangiando bene

Le feste natalizie sono un brutto colpo per la nostra regolarità fisica: cenoni, banchetti e abbuffate scandiscono per diversi giorni il nostro ritmo vitale impedendoci di intraprendere un regime alimentare sano e corretto. Ecco come fare per ritrovare la forma perduta e smaltire le tossine in eccesso.
La prima regola per ritrovare il benessere fisico è quella di regolarizzare il regime alimentare. Per prima cosa appena svegli bevete un bicchiere di acqua a stomaco vuoto: aiuta a purificare l'intestino. E' bene, poi, iniziare la giornata con un' abbondante colazione scegliendo alimenti sani ed energici. A tavola non dovrebbero mancare the verde, yogurt magro, fette biscottate, spremuta di arancia e latte. Il the verde è conosciuto per le sue proprietà antiossidanti: una tazza al giorno aiuta a prevenire malattie e a combattere i radicali liberi. Per questo motivo l'infuso di questa sostanza è già di per sè un vero toccasana. In alternativa si può bere una spremuta di arance ricca di vitamina C o una tazza di latte, ricco di calcio e proteine. Lo yogurt magro se preso ogni giorno aiuta a regolarizzare l'intestino e a digerire meglio. In commercio ne esistono diversi tipi, molti dei quali assicurano la descritta regolarità quotidiana. Se proprio avete fretta una tazza di caffè è quello che ci vuole: aiuta la memoria e la concentrazione ed ha effetti benefici per il cuore e le arterie. Non bisogna però esagerare con le dosi in quanto contiene pur sempre caffeina e quindi va bevuto con moderazione. Ci sono poi alcuni accorgimenti da seguire: è utile sostituire lo zucchero con il miele, mangiare fette biscottate al posto delle brioche e non farsi mancare un pò di latte. Durante i pasti principali è importante mantenersi leggeri mangiando pasta a pranzo e carne a cena: è bene infatti dissociare i carboidrati dalle proteine se si vuole dimagrire qualche chilo. In molti casi è meglio sostituire la pasta con il riso e la carne con il pesce: se proprio non si riesce a fare a meno della carne è meglio mangiare quella bianca (pollo e tacchino) che è molto più leggera. A tavola non deve mai mancare l'acqua perchè aiuta a depurare l'organismo e disseta di più: quindi bando ai succhi e alle bevande gassate. Durante il giorno è essenziale mangiare almeno due porzioni di frutta prediligendo ananas, mele kiwi e arance. L'ananas è nemica dei grassi, il kiwi contiene il doppio della vitamina C delle arance e le mele fanno bene a prescindere. Le verdure e i legumi andrebbero mangiati sempre: l'insalata, l'indivia, la cicoria, la rucola e il finocchio sono particolarmente indicati nelle diete e contengono molte vitamine. Se si è colti da un raptus famelico esistono alcuni cibi spezza-fame: l'insalata, le noci, il sedano, i ravanell, i finocchi, le zucchine, le carote e la frutta aiutano a contrastare la fame durante gli attacchi improvvisi. Se fate attività sportiva le quantità di cibo cambia ed allora c'è bisogno di assumere più carboidrati e proteine. La sera è bene mantenersi leggeri con una minestra, una zuppa o un minestrone. Prima di dormire infine è utile bere una tisana che aiuta ad eliminare le tossine e a depurare l'organismo. Le più indicate sono quelle a base di betulla, ananas e tarassaco, utili per digerire, sgonfiare il ventre ed eliminare i liquidi in eccesso.
Mangiare bene è un ottimo inizio, ma non è tutto: al benessere fisico è necessario associare anche quello mentale e quello individuale. Ma di questo parleremo più in là.

mercoledì 6 gennaio 2010

Marco Mengoni vincitore della terza edizione di X Factor


Marco Mengoni è il vincitore della terza edizione di X Factor e parteciperà di diritto al prossimo Festival di Sanremo insieme ai big della musica italiana. E' questa in sintesi la magica storia di un ragazzo che fa della musica la sua passione e il suo stile di vita. Marco approda ad X Factor grazie al mentore Morgan che intuisce che nel ragazzo c'è molto più di una voce potente e armonica. Nelle prime puntate Marco colpisce per la presenza scenica e per la sua duttilità artistica: interpreta pezzi difficili che riadatta in modo inedito e personale, destando i primi consensi da parte di pubblico e giuria. Nel suo percorso il ragazzo incontra diverse difficoltà che lasciano intravedere la sua fragilità interna e la sua grande sensibilità: ma dopo un periodo di sofferenza, Marco trova la forza per reagire, impara a confrontarsi con gli altri e con sè stesso trovando risposta alle sue domande. Il suo lato sensibile inizia a permeare il suo lato artistico ponendolo un gradino più in alto degli altri concorrenti. Quando Marco interpreta un pezzo riesce ad emozionarsi, riuscendo a trasmettere quella stessa emozione ad un pubblico, che ne è pienamente consapevole. Anche la giuria capisce che in Marco c'è del talento (l'X Factor) e lo annovera tra i probabili vincitori del programma. Le ultime puntata sono una consacrazione per l'artista che incanta in alcune reinterpetazioni di pezzi storici quali Psyco Killer, Almeno tu nell'universo e la splendida Billy Joel in onore di Michael Jakson. Quando poi durante la semifinale Marco canta "Dove si vola", tutti s'innamorano del pezzo, considerato il più bello tra quelli proposti: un brano intenso coinvolgente, superbamente interpretato dal cantante, come dimostra anche il successo ottenuto poi in radio. La finale diventa quasi una passerella per Marco proclamato dopo ore di diretta vincitore indiscusso della terza edizione del programma. Per Giuliano e le Yavanna, gli altri finalisti, rimangono solo le piazze minori del podio a conferma che, nonostante l'indiscusso talento di entrambi, Marco ha confermato di avere l' X Factor. Ora , dopo il contratto discografico vinto, per il giovane artista si aprono le porte di Sanremo: a febbraio il cantante si cimenterà insieme ai big della musica calcando uno dei più ambiti palcoscenici del panorama musicale italiano.

giovedì 26 novembre 2009

2012, un film dai due volti


Il mondo finirà il 21 dicembre 2012, data in cui la Terra verrà colpita da una catastrofe immane. Non è una minaccia, ma è quanto a detta dei Maya succederà tra alcuni anni sulla Terra, quando il campo magnetico terrestre verrà compromesso. E così in un attimo le paure più nascoste dell'uomo potrebbero materializzarsi, senza lasciare scampo ai comuni mortali. Ciò è quanto emerge vedendo 2012, l’ultimo film di Roland Emmerich sul genere catastrofico: negli ultimi mesi l’ attenzione dei media ha contribuito a far crescere la curiosità e l’attesa per questo film: tanti i documentari, i libri e gli articoli che riguardano la profezia Maya e la fine del Mondo.. Anche per questo 2012 si racconta da sè e non ha bisogno di presentazioni. Rispetto ai suoi predecessori il film non ha una trama avvincente, ma in compenso gli effetti speciali sono impagabili. Dopo Indipendece Day e The day after tomorrow, 2012 segna il trionfo degli effetti speciali e della tensione emotiva: Il regista punta tutto sull'effetto scenico e sforna sequenze apocalittiche e infernali, che lasciano lo spettatore completamente disorientato, per poi perdersi in un finale scialbo e quasi scontato. La vicenda della famiglia americana, con due padri e una madre con figli a carico non riesce colpire lo spettatore, che appare distratto dagli eventi che si susseguono a ritmo incalzante, risultando spesso inverosimili e assurdi. Le catastrofi si scatenano infatti senza preavviso, passando in rassegna ogni calamità esistente: dagli uragani, agli tsunami, dai terremoti alle eruzioni vulcaniche. Il Mondo è in balia del caos e l’uomo, colpito al cuore, rimane ad osservare impotente. Come impotente è lo spettatore, costretto ad immergersi in un mondo irreale quanto fittizio, dove molte scene sono girate in contesti digitali. Chi ha un occhio attento riesce a cogliere subito la sottile linea che separa realtà e finzione, soprattutto negli inseguimenti e nelle fughe improvvise, dove i protagonisti si salvano, ma non si sa come. Quello che più colpisce però è l'evidente contrasto tra la vita che scorre tranquilla e l'apocalisse che si scatena con tutta la sua violenza, non risparmiando nulla sul proprio cammino Lo scontro uomo-natura è reso nei dettagli più crudi laddove è il caos a governare, senza regole o mezze misure. Al centro del vortice l'uomo si aggrappa alla speranza e alla preghiera, le uniche ancora di salvezza in un mondo che non ha più nulla da offrire. Un mondo che piomba del buio più profondo e che frana rovinosamente sotto gli occhi di tutti, scoprendosi improvvisamente fragile e inadatto a preservare la vita. Invano si cercano vie di fuga in aereo, si costruiscono navi sottomarine, si progettano rifugi atomici. Ma nello stesso tempo si assiste con occhio impotente al disastro che si è abbattuto, consapevoli che la fine è solo rimandata.
2012 è un film epocale, emotivo e spiazzante, per alcuni versi deludente: lo spettatore è consapevole di quello che succederà, ma non sembra capirne l'esatta portata.. iIl film è molto interessante inizialmente, ma finisce con lo scadere nel banale sia perché la fantasia sovrasta la realtà, sia perché l'effetto sorpresa si affievolisce di colpo. In compenso c'è spazio per la riflessione e per quello che in via "remota" potrebbe abbattersi sulla terra, forse non nel 2012 ma in qualche era lontana o imminente.

mercoledì 11 novembre 2009

Interagire con la Nintendo Ds

Non sono mai stato un sostenitore delle console portatili: le trovo riduttive e poco pratiche. L'idea di interagire con uno schermo di poco più di 3 pollici e di dover ricaricare la batteria a mò di cellulare non mi entusiasma molto. Il "vecchio" pc portatile almeno per ora mi sembra insostituibile: la varietà di cose che si possono svolgere con un pc è altissima e non è paragonabile a quanto offre una console portatile. Se poi si aggiunge la possibilità di "emulare"alcune console sul proprio pc ecco che risulta quasi inutile affidarsi ad altro. E' anche vero che una cosa non può essere giudicata prima di averla usata. Un pò quando si critica un film: per farlo bisogna andarlo a vedere. E così ho deciso di comprare la Nintendo Ds. All'inizio mi sembrava una spesa folle, ma poi ho trovato un'offerta molto vantaggiosa che mi ha convinto a comprarla. L'apertura della scatola è stata quasi una sorpresa per me: la Ds è un piccolo strumento a due schermi, uno normale e l'altro touch screen, con il quale s'interagisce tramite il pennino, come in uno smartphone. In pratica il pennino serve per disegnare, scrivere, premere i tasti e giocare: una caratteristica che fa della Ds una delle console più duttili e innovative degli ultimi anni. I produttori della console hanno infatti puntato soprattutto sulla novità e sulla longevità dei titoli giocabili. Non potendo competere con la grafica della Psp, altamente dettagliata, la Ds si è riservata un suo spazio sfruttando la duttilità e la profondità dei suoi schermi. Giocando alla Ds si ha la sensazione ogni volta di vivere un'esperienza nuova, dove personaggi, immagini e suoni proiettano lo spettatore in un mondo nuovo e incantato. Le possibilità di interazione sono tantissime. La Ds è molto utile per chi vuole apprendere le lingue, la matematica o più semplicemente arricchire il proprio italiano. Grazie ai giochi di apprendimento si possono infatti imparare tantissime materie tenendosi sempre aggiornati. Con Brain training è possibile tenere allenata la mente risolvendo giochi di abilità e di memoria. Con i giochi di simulazione si possono, poi, creare nuovi mondi, costruire città e Paesi o gestire una propria attività commerciale. Non mancano i giochi di azione e di avventura, con i classici sparatutto e le varie platform dei classici videogames, come super Mario, Tetris e Zelda. Insomma La Ds offre un pacchetto giochi da far invidia alle migliori console, aggiungendo un'interattività mai raggiunta finora. Volete un esempio? In Nintendogs potete adottare un cane e addestrarlo come nella realtà. La cosa simpatica è che potete accarezzarlo con il pennino e chiamarlo con la propria voce o con un fischio: la Ds infatti è dotata anche di un microfono che consente di interagire direttamente nel gioco Se volete tenervi in forma esistono coach di benessere e strumenti per contare i passi e tenere sotto controllo il peso, utili per chi non ha voglia di andare in palestra e non vuole rinunciare alla forma. Se siete invece amanti della musica ci sono dei giochi dove poter testare il senso musicale e la capacità di tenere il ritmo. E il divertimento continua con la modalità multigiocatore: se un vostro amico ha la Ds è possibile giocare insieme contemporaneamente o organizzare partite in rete con altri utenti. Le possibilità di questo "gioiellino" sono davvero tante. Scopritele e ditemi cosa ne pensate.

venerdì 2 ottobre 2009

I 100 video più visti su youtube...


Che internet fosse una miniera di informazioni era cosa già nota. Forse non tutti però conoscono le possibili soluzioni offerte dalla rete: sono tanti i siti che offrono servizi per modificare foto, creare video originali o costruire un blog interattivo. In molti casi si tratta di servizi basilari che sfruttano il web 2.0, altre volte sono gli stessi utenti a condividere con gli altri i propri capolavori. E' molto facile reperire in rete filmati con montaggi particolari, spesso accompagnati da effetti speciali di luce e suoni. Alcuni di questi video vengono realizzati in modo perfetto e sono il frutto della fantasia e dell'ingegno umani. Il video che voglio proporvi oggi ne è un esempio lampante: il filmato ripercorre in soli 4 minuti i video più visti nella storia di youtube. Un concentrato di immagini, azioni, curiosità e personaggi che non potrà non destare la curiosità di molti. Un video che farà parlare di sè e che rappresenta una fetta di storia nel nebuloso mondo virtuale, nel quale youtube rappresenta uno dei primo colossi. Consiglio di guardarlo ora perchè tra qualche tempo potrebbe diventare un vero "reperto telematico", con il rischio che non sarà più così reperibile.

giovedì 1 ottobre 2009

Ecco win for life!

Il gioco a premi si evolve: dopo il totocalcio, il totogol, il lotto e il superenalotto ecco Win for life il nuovo avvincente gioco della SISAL che consente di vincere un premio in denaro molto consistente, introducendo il concetto di "vitalizio". Quello che distingue questo gioco dagli altri, infatti, è che la vincita non viene erogata in toto al vincitore, ma viene frazionata mensilmente. E' come avere uno stipendio mensile senza lavorare. I 4 mila euro mensili infatti sono garantiti per 20 anni e consentono di poter dormire sonni tranquilli, senza doversi sforzare più di tanto. La logica di questo gioco infatti è quella di garantire a chi vince un premio allettante sì, ma frazionato nel tempo, evitando così lo stress di ricevere tutti i soldi insieme. Ci sono stati di recente casi di persone costrette a scappare dal proprio Paese o a investire il denaro in titolo o in proprietà pur di non disporre di una cifra così alta. La difficile gestione del denaro e la mancanza di una minima esperienza in campo finanziario hanno poi fatto il resto, con la conseguenza che molti hanno dilapidato il proprio patrimonio in pochi anni, sperando di investirlo diversamente. Win for life si pone quindi come soluzione a questo enorme problema: chi vince ha la possibilità di usufruire di una rendita mensile di tutto rispetto, che può servire sia per mantenere la propria famiglia, sia come reddito integrativo al proprio. Per giocare si possono compilare due schedine: o quella da un euro o quella da due: nel primo caso per vincere la rendita bisogna azzeccare dieci numeri su venti più un undicesimo assegnato dal sistema (cosiddetto numerone), nel secondo caso la rendita viene vinta non solo azzeccando i dieci numeri più il numerone, ma anche soltanto il numerone (cioè totalizzando zero punti). Ovviamente esistono anche premi minori: si può vincere anche totalizzando 9 8 e 7 punti (se si gioca un euro) o 0 1 e 2 punti (se si giocano due euro). Un'altra novità importante è che si può giocare ogni ora, dalle 8 alle 20. Durante la giornata ci sono 13 diverse estrazioni in cui usciranno i dieci numeri fortunati. I premi vanno dalla rendita mensile per chi totalizza il massimo (dieci+uno o zero+uno) fino ai due euro per le vincite più basse (7 punti). Totalizzare 10 punti senza il numerone fa vincere almeno 10 mila euro. Giocare quindi conviene, sia per sè stessi (viste le alte probabilità di vincere) sia per il sociale. Il 23% del montepremi infatti viene devoluto all'Abruzzo per la ricostruzione post-sisma. Che aspettate allora?

martedì 22 settembre 2009

Dante's Inferno...un gioco epico


Sta per uscire uno dei giochi più avvincenti degli ultimi anni. Si tratta di Dante's Inferno ed è una rivisitazione della Divina Commedia di Dante, popolata da demoni, spiriti e anime dannate. Il sommo poeta indosserà le vesti di un cavaliere che, armato di falce, dovrà salvare la sua amata Beatrice da Lucifero in persona. Dante's Inferno sarà disponibile per Psp Ps3 e X Box 360. Se volete soddisfare le vostre curiosità sul gioco, guardate il video qui sopra. Vi assicuro che dopo avrete voglia di comprarlo.

venerdì 11 settembre 2009

Ritorna X Factor...


Dopo pochi mesi dall'ultimo vincitore, X Factor ritorna ancora una volta sugli schermi RAI. La nuova edizione ha visto l'ingresso di un nuovo giudice, Claudia Mori e la riconferma di Morgan e Mara Maionchi. La prima ha preso il posto di Simona Ventura, che ha deciso di abbandonare il programma per scelta personale, gli altri due, invece, tornano dopo le precedenti esperienze delle passate edizioni. La scelta dei giudici non è stata casuale: la produzione ha puntato ad un trio ben assortito, con competenze musicali e artistiche indiscusse. Claudia Mori si è subito segnalata per la sua professionalità ed esperienza. Anche se è mancata durante alcuni provini, Claudia si è dimostrata abile nello scegliere i 4 componenti del suo gruppo, gli over 25. Di questa categoria spicca il nome di Damiano, che molti ricorderanno nella passata edizione per la sua storia particolare: da attrezzista a possibile partecipante di X Factor: Morgan non l'aveva preso per un soffio. Dopo l'exploit dei Bastard Sond of Dioniso, secondi classificati della scorsa edizione, a Mara Maionchi sono stati attribuiti di nuovo i gruppi musicali. Quest'anno il livello delle band che si sono presentate è notevolmente migliorato: la scelta di Mara non è stata delle più semplici. Alla fine sono stati scelti 4 gruppi, che faranno sicuramente parlare di sè. Tra questi si segnalano le Yavanna, che molti vedono come possibile rivelazione del programma: le ragazze che non si erano presentate lo scorso anno pur avendo superato il primo step, sono state prese per la terza edizione del programma per la loro indiscussa bravura nel canto. La categoria del "pirata" Morgan è invece quella dei giovani. Nelle passate edizioni Morgan è stato l'unico tra i giudici ad aver avuto tutti e 3 le categorie dei cantanti. Poichè negli ultimi due anni ha già vinto con gli Aram Quartet e Matteo Becucci, quest'anno potrebbe essere proprio la volta di un giovane. Dei 4 selezionati da Morgan spicca la giovane Chiara Ranieri, una ragazza non proprio "appariscente" televisivamente parlando, ma dotata di una voce straordinaria. A quanti vedono nella scelta di Morgan la volontà di proporre una storia alla "Susan Boyle, molti rispondono che è difficile non rimanere incantati dalla voce di Chiara e che sarebbe stato ingiusto non darle questa opportunità. Gli artisti in gara quest'anno sono tutti molto bravi. Se n'è accorto il pubblico, lo sanno i produttori e i giurati, ne sono consapevoli gli stessi artisti in gara. Arrivare primi però non ha portato molto bene ai vincitori delle passate edizioni. Se degli Aram Quartet si è sentito parlare poco, neanche Matteo Becucci si è segnalato tanto in questi mesi. Cosa che non si può dire dei secondi classificati: Giusy Ferreri e i Bastard Sons of Dioniso, hanno sicuramente avuto un successo di ascolti notevole. Senza dimenticare Noemi, che oggi duetta con Fiorella Mannoia e Jury che ha dimostrato di piacere molto al pubblico. Per ovviare a questa "tendenza", la produzione del programma ha deciso che il prossimo vincitore di X Factor parteciperà a Sanremo come Big. Certo non è detto che vincerà il Festival come Marco Carta un anno fa, ma è comunque una "mossa astuta" per dare spessore al programma e per attirare giovani a Sanremo. Vedremo cosa succederà quest'anno. Nell'attesa vi pongo alcuni interrogativi...
1) Riuscirà Morgan a trionfare di nuovo con la sua categoria?
2) Ci sarà una nuova Giusy Ferreri o un nuovo gruppo come i Bastard? (tipo i Porno Stuntman?3) Chi potrebbe vincere secondo voi X Factor quest'anno?
4) Quale sarà il destino del vincitore di X Factor? la partecipazione a Sanremo lo porterà al successo?
4) E' giusto secondo voi l'ingresso di nuovi talenti durante il programma?
5) Quali saranno i rapporti tra i giudici dopo l'ingresso di Claudia Mori?
6) Preferite Simona Ventura o Claudia Mori come giurato nel programma?
7) Secondo voi X Factor in Italia potrà raggiungere gli ascolti e il successo record che ha avuto e sta tuttora avendo in Inghilterra?
Qui sopra il video di Chiara Ranieri che mi ha emozionato particolarmente...CLICCA


mercoledì 9 settembre 2009

L'impresa di Cristoph Rehage


Percorrere la Cina a piedi e scattare migliaia di foto a testimonianza del viaggio. Non è una proposta assurda o un progetto a breve scadenza, bensì' l'impresa realizzata da Christoph Rehage, un ragazzo come tanti, che il giorno del suo ventiseiesimo compleanno ha deciso di raggiungere a piedi la città cinese di Hannover partendo da Pechino. Il suo viaggio si è fermato ad Urumqui, un piccolo paese dall'altra parte della capitale sperduto tra le montagne cinesi, dopo aver percorso ben 4646 km in un anno. L'impresa, che potrebbe a breve entrare nel guiness dei primati, ha però avuto un seguito su you tube, dove è stato caricato il video del viaggio: in pochi giorni il video è stato visto da migliaia di persone ed ha riscosso un successo incredibile, tanto da essere candidato come video di viaggio del 2009. Il perchè lo si capisce guardando le immagini, che si susseguono a ritmo sostenuto, in modo quasi caotico, ritraendo il giovane nella classica posa centrale di chi si tira le foto da solo. A cambiare ogni volta sono gli sfondi e le persone: dalle foto infatti si intuisce che Cristoph ha raggiunto i posti più sperduti e affascinanti della Cina, visitando deserti, cascate e immense distese nevose, oltre ad aver conosciuto tantissime persone provenienti da diverse parti del Paese e del Mondo. Lo stesso Critoph, partito senza un pelo di barba e con il cranio rasato, appare alla fine con i capelli lunghi, la barba incolta e il viso segnato dalla fatica. Un documentario di viaggio che lascia senza fiato e che dimostra come con un pò di volontà si possono realizzare cose al limite dell'impresa.

martedì 25 agosto 2009

Danyl Jonhson, nuovo talento

Vi ricordate Susan Boyle nel programma British got Talent? Ebbene sembra che anche X Factor abbia trovato il suo talento. Si chiama Danyl Jonhson, 27 anni ed è un insegnante inglese. Durante la prima audizione del programma ha impressionato pubblico e giuria con la sua grandissma performance. La sua è una voce imponente. melodiosa e artistica, simile a quella del genere soul o black per intenderci. Il commento dei commissari è stato unanime: 4 "YES" per il giovane insegnante, raggiante e incredulo per quello che gli stava capitando. Uno dei giudici ha detto che mai aveva visto una roba del genere al primo provino di un programma. Sentiremo ancora parlare di questo ragazzo, ne sono convinto. Qui il video della sua performance CLICCA

Mangiare e godersi il panorama: la classifica ufficiale

Mangiare è uno dei piaceri più belli, soprattutto se la cucina è ottima e non si spende molto. Se il ristorante è anche esclusivo, allora si può anche chiudere un occhio e pagare un pò di più. Se poi il ristorante offre anche una panorama suggestivo, ancora meglio. Il sito della Abc ha stilato la classifica dei ristoranti che offrono la migliore vista mozzafiato. Nelle prime dieci posizioni noto che non ci sono "locali" italiani, ma soltanto stranieri. in Italia ci sono luoghi dove si possono osservare panorami bellissimi sicuramente migliori di quelli stilati nella classifica anzidetta. Il vero problema, forse, è che in prossimità di questi luoghi non ci sono strutture dove poter mangiare. Ecco perchè luoghi come lo skyline restaurant di queenstown o il sunset restaurant in Grecia possono occupare le prime posizioni, senza togliere nulla agli altri. Il primo è un ristorante che si trova in Nuova Zelanda e che si raggiunge su una funivia: da lì è possibile ammirare un panorama suggestivo, dove a fiordi imponenti si alternano le luci delle case costiere. Il secondo invece si trova sull'isola greca di Idra ed è noto per lo spettacolare tramonto che si può ammirare. Qui all'imbrunire si può ammirare un cielo rosso fuoco, pieno di luci e di colori caldi. Mangiare qui è davvero un'esperienza unica. Al terzo posto, poi, troviamo il Piz Gloria, un tipico ristorante svizzero circondato da montagne e cime innevate: chi si siede a mangiare qui ha come l'impressione di guardare una cartolina della Svizzera. In questo luogo è stato anche girato il film di James Bond, "al servizio di sua meastà" e questo contribuisce a dargli ancora più fascino. Guardando la classifica al quarto posto c'è un noto ristorante newyorkese situato su un grattacielo di Manhattan: si chiama The View ed è sicuramente uno dei ristoranti più esclusivi e costosi della città. Costoso per via della posizione in cui si trova, esclusivo perchè da lì si può ammirare l'intera città, con i suoi grattacieli illuminati e le sue strade affollate. Completano la classifica San Paolo in Brasile, Hong Kong, Las Vegas e la Scozia con l'isola di Sky. Da questa classifica si evince un dato comune: l'altezza. Tutti i luoghi citati, ad eccezione di alcuni, sono situati molto in alto, tanto da consentire a chi decide di mangiare, di godere del panorama sottostante. Eppure il sunset restaurant, pur non trovandosi molto in alto, regala comunque un'emozione grandissima. Il fascino di un tramonto sul mare che in pochi luoghi si può unire alla buona cucina. CLICCA
Ecco invece i siti del ristorante The View di New York CLICCA, del Piz Gloria in Svizzera CLICCA e dello skyline restaurant in Nuova Zelanda CLICCA.

venerdì 7 agosto 2009

Vieste, la perla del Gargano

La splendida Vieste, patria di personaggi illustri, mitico crocevia del turismo pugliese è una delle mete più gettonate negli ultimi anni dai vacanzieri italiani ed esteri. Avvolto dal suo guscio perlato, e racchiuso in una sfera di cristallo, il borgo viestano affascina il visitatore incauto che capita qui per caso o per sua volontà, quasi incredulo davanti a tanta bellezza. Perchè Vieste non è soltanto lungomare, spiagge e locali, ma è soprattutto un reticolato di vicoletti che si snodano lungo una linea immaginaria che culmina proprio in cima, tra il maestoso Duomo e il Castello, che dominano la valle circostante. Tutto intorno il mare fa da sfondo a questo lembo di terra, illuminato dalle acque. Tra le onde non si può far a meno di notare l'isolotto con il faro che sembra accogliere i visitatori che percorrono la costa del Gargano. Ma Vieste non è soltanto questo: il turista che approda qui viene catturato dalle luci, i profumi e i colori della Puglia. Lungo le strade in salita che portano al centro storico è facile imbattersi in osterie, ristoranti, bed&breakfast, negozi che vendono souvenir e prodotti tipici e che si susseguono con ritmo serrato, riuscendo a mimetizzarsi nel contesto urbano del borgo. Le vie di Vieste sono molto particolari: si passa dal grande vialone, ai piccoli violetti del centro, fino a giungere nelle grandi piazze del paese, piene di turisti e di attrattive. Le case, ricche di fascino e di storia, sono avvolte di giorno da uno strato luminoso che dà luogo a paesaggi inconsueti, che ricordano la Grecia o borghi più vicini (come Matera e Ostuni). Di notte, invece, i lampioni e le lanterne emettono una luce sobria e delicata, che ricorda un pò le città turche, dai connotati più orientali. E se volete tuffarvi nei sapori del posto, c'è soltanto l'imbarazzo della scelta: le specialità pugliesi vanno per la maggiore, così come i piatti di carne e pesce. Per i più frettolosi ci sono chioschi e negozietti dove vendono bruschette, pizze, cornetti, crepes e gelati. Vale la pena assaggiare le famose "paposce", tipici dolci pugliesi ripieni di crema o nutella. Mentre chi vuole solo bere, ha una vasta scelta tra vini, birre, cocktails e sciroppi all'orzata, mandorla, amarena e menta. I prezzi? abbordabili, soprattutto nelle piccole osterie del centro, che propongono pietanze buone e abbondanti. I locali per trascorrere la notte sono tre e sono dislocati lungo il litorale: molti di questi organizzano serate con musica dal vivo o intrattenimento. Per gli amanti del mare e dele spiagge, Vieste offre una gamma infinita di soluzioni: il litorale è una distesa continua di sabbia. alternata a lidi e stabilimenti. Si può scegliere se prendere un ombrellone a pagamento, o sistemarsi in una spiaggia libera. La cosa bella è che ogni spiaggia ha le sue caratteristiche: c'è quella circondata dagli scogli e da alte pareti rocciose, quella vicino al porto e al litorale, quella di sabbia fine o di sassolini di ghiaia e quella piccola, ma accogliente. Chi vuole può anche visitare le grotte costiere disseminate tra Vieste e Mattinata: la corsa costa sui 15 euro, ci sono diversi itinerari e si può fare anche il bagno in una delle spiagge che si trovano lungo il percorso. Il viaggio in barca dura 3 ore e non è per niente stancante: molto suggestiva è la costa tra Pugnochiuso e Mattinata, che culmina con la Baia delle Zagare. Il ventaglio di attrattive si arricchisce con la visita alle Tremiti, il trekking nella Foresta Umbra o il giro sulla motonave. Molto suggestivo è il paesaggio lungo il litorale viestano, dove campeggiano alcune torri d'avvistamento da dove è possibile ammirare splendidi panorami. Da una di queste strutture è possibile ammirare il famoso arco di pietra, che si attraversa anche in barca, durante il giro alle grotte. Vieste non è quindi soltanto una meta turistica, ma è un luogo che vi lascerà incantati. Un lembo di terra albina che riflette la luce del sole e delle acque apparendo in tutto il suo splendore. Un posto da vedere in qualunque periodo dell'anno, da ammirare in inverno e vivere in estate.

mercoledì 5 agosto 2009

Giochi d'Estate

Le vacanze sono iniziate un pò per tutti e i divertimenti di certo non mancano. Mare, sole, spiagge sono una tentazione troppo grande di questi tempi. C'è chi ama nuotare e chi preferisce la vita notturna. Ma i locali aprono di sera e la giornata è ancora molto lunga. Fa caldo, il mare è agitato e la cosa più migliore è starsene all'ombra di un pineto o sotto l'ombrellone. E se non c'è nulla da leggere? Tranquilli. In edicola e in libreria si trova un pò di tutto, tra romanzi, classici e riviste per allenare la mente. Basta dare un'occhiata in giro e spendere pochi euro per acquistare libri interamente dedicati ai quiz d'intelligenza o alle curiosità. Brian Trainer, Focus, Airone, parole crociate e sudoku sono soltanto alcuni tra i nomi più gettonati. Per allenare il cervello ci si può cimentare nei rebus. negli anagrammi, nel pensiero laterale, nella ghigliottina e nel classico Sudoku. Ma vanno forte anche gli enigmi, le parole crociate e i messaggi criptati. Se invece volete soddisfare le vostre curiosità ci sono riviste e libri appositi pronti a risolvere ogni dubbio esistenziale. Perchè gli elefanti hanno la proboscide? Perchè la bic ha il tappo forato? Perchè l'argento diventa nero? Ve lo siete mai chiesti? Se la risposta è sì, ma non avete mai trovato risposta è il momento di approfondire le vostre conoscenze. Leggere aiuta ad ampliare gli orizzonti ed ad arricchire il nostro bagaglio culturale: farlo in Estate aiuta a concentrarsi meglio perchè si è distolti dalle comuni distrazioni (tv, pc, dvd ect..). E allora se siete al mare o in piscina e avete tempo da perdere (e sono sicuro che è così), prendete un libro, sedetevi sotto l'ombrellone e iniziate a leggere. Vi sembrerà la cosa più naturale del Mondo.
Per iniziare ecco un divertente quiz sulle Capitali del Mondo per migliorare la conoscenza geografica. CLICCA

mercoledì 22 luglio 2009

Il ritorno di Monkey Island...Special Edition


A quasi vent'anni di distanza Monkey Island torna con una nuova versione per X Box Live. Monkey Island Special Edition. Anche se graficamene siamo su livelli eccellenti, gli scenari e la musica conservano i fasti e la genuinità di un tempo. Una delle caratteristiche sicuramente interessanti di questo nuovo gioco, infatti, è la possibiltà, premendo un solo tasto, di passare dalla modalità "new" a quella "old", una vera chicca per i nostaligici del genere. Chi non ricorda gli stravaganti personaggi del gioco? Le scimmie, le isole, i tesori nascosti e soprattutto gli enigmi da risolvere? ebbene questo gioco racchiuderà questo e molto altro, unendo al già noto prodotto di successo, altre varianti curiose che saranno molto gradite ai fans. La cosa forse più interessante di tutte è che il gioco è stato rilasciato online a soli 8,99 euro ed è già disponibile su questo sito. Il prezzo è sicuramente competitivo e consente di ottenere il gioco subito, senza doversi recare nei negozi specializzati. Ma al di là di tutto, il gioco va provato per il solo fatto di essere in alta definizione: le immagini, le scene e gli ambienti sono descritti nei minimi dettagli e consentono una giocabilità senza precedenti. E poi va considerato anche il ritorno di Ron Gilbert, che, realizzando i primi due episodi della serie, rappresenta una garanzia in più che renderà l'avventura ancora più emozionante. L'edizione speciale di Monkey Island non sarà un ritorno "una tantum": E' prevista infatti l'uscita di un'intera saga dedicata al genere composta di diversi episodi che incolleranno allo schermo migliaia di persone. E allora che state aspettando? Tuffatevi nel magico mondo di Monkey Island e dei pirati. Qui il sito ufficiale del gioco CLICCA

I giochi "punta e clicca"


Vi ricordate Guybrush Treepwood il Pirata Le Chuck e la splendida Elaine? Sono i nomi associati ad uno dei videogiochi più entusiasmanti e longevi della storia, ossia Monkey Island. Si tratta di uno dei più famosi giochi della Lucas Arts, uno dei primi "punta e clicca", dove occorre risolvere degli enigmi per andare avanti nel percorso. Questa tipologia di videogames presenta alcune caratteristiche che li rendono unici nel loro genere. Per prima cosa si gioca rigorosamente col mouse e gli spostamenti del protagonista vengono impartiti grazie ad una pulsantiera "interattiva", dove ci sono un pò tutte le più comuni azioni: prendere, togliere, esaminare, aprire, lanciare, parlare. In questo modo il personaggio interagisce con l'ambiente circostante ed entra in contatto con oggetti, persone e luoghi. In secondo luogo si tratta di giochi che hanno una longevità imbattibile: tutta la storia si articola in eventi e situazioni concatenate dove nulla è lasciato al caso. Tutti gli enigmi che si incontrano devono essere risolti per ottenere qualche oggetto che consenta di sbloccare altri enigmi.: se non superi una prova rimani fermo e devi soltanto salvare la partita per ricominciare da quel punto. Questo significa che il protagonista non muore mai, ma al limite potrà rimanere bloccato senza poter proseguire oltre. Un altra caratteristica importante è la gestione dell'inventario: ogni oggetto può essere usato in più modi a seconda dei bisogni oppure può essere combinato con altri oggetti. Spesso l'ambiente è pieno di cose apparentemente utili, ma che in realtà non servono a nulla. Mentre un piccolo particolare magari insignificante, può acquistare importanza estrema per lo sviluppo del gioco. Uno degli aspetti che colpisce di questi giochi, infatti, è anche la "genialità" degli enigmi proposti e il curioso sviluppo delle trame. Ogni situazione viene resa quasi goliardica e "surreale" e le vicende si snodano lungo una linea sospesa tra realtà e fantasia. Non mancano, poi, situazioni comiche e divertenti che rendono il gioco ancora più interessante. Il punto forte dei punta e clicca è che non ci si annoia mai, anche perchè il giocatore è talmente impegnato a trovare una possibile soluzione, che il tempo passa velocemente senza che se ne accorga. Dulcis in fundo, merita sicuramente un accenno la colonna sonora: le musiche sono molto importanti perchè accompagnano il giocatore durante il viaggio, senza però distoglierlo dal suo obbiettivo: la risoluzione degli enigmi per andare avanti. Ovviamente la mia analisi riguarda i famosi giochi anni'90, che hanno oggi si considerano retrò: quei giochi che, riuscivano a sopperire alle imperfezioni grafiche, con tante altre cose. Oggi, infatti, ci sono cosi giochi "punta e clicca" che raggiungono qualità grafiche eccezionali e che affrontano temi e generi di ampia portata. Ma alle radici di questi ci sono sempre i giochi retrò. Volete qualche esempio? Oltre a Monkey Island, ricorderete i Goblins, Wenn, The day of tentacle, Elvira I e II, Maniac Mansion, fascination. Molti di questi giochi sono targati Lucas Arts, la casa di produzione più nota in questo ambito. In questi mesi c'è stato un boom per i giochi di vecchia data, segno che il nostro è un popolo di nostalgici. Ed è per questo che nei miei prossimi post tratterò nello specifico alcuni di questi giochi, nella speranza di fare cosa gradita a molti.

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