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sabato 18 giugno 2011

Eclisse Totale di luna


Il 15 giugno 2001 sarà ricordato come un giorno importante: in varie regioni d’Italia si è potuto assistere ad uno degli eventi più spettacolari degli ultimi anni: l’eclisse totale di luna. Il fenomeno, che si è mostrato in tutto il suo splendore ed è durato per quasi 4 ore, ha lasciato tutti a bocca aperta e ha rivelato un lato della luna per lo più sconosciuto. Già nel 2007 c’era stata un’altra eclisse lunare durata però poco più di un’ora. Questa volta si è trattato, invece, di un’eclisse molto più lunga ed intensa, che ha reso magica la notte. L’evento è stato osservato in ogni parte del mondo, tranne in Canada e negli Stati Uniti. Si è stimato che in alcune zone del Sudamerica e dell’Australia, l’evento abbia assunto connotati eccezionali, grazie soprattutto alle ceneri vulcaniche liberate nell'atmosfera dalle recenti eruzioni in Cile ed Islanda, che hanno tinto la luna di un colore rosso acceso.Purtroppo in alcune città non è stato possibile assistere al fenomeno, complice anche lo smog, le luci e le nuvole. Per poter guardare l’eclisse lunare molti hanno affollato gli osservatori e i centri astronomici, mentre i più fortunati hanno potuto assistere all’evento anche ad occhio nudo o con un binocolo.L’eclisse si è potuta osservare meglio nel sud Italia, in particolare in Sicilia (nel ragusano). Più penalizzato il nord Italia e alcune zone del centro.Per vedere una nuova eclisse di luna in Italia bisognerà attendere il 2015, ossia 4 anni, lo stesso periodo di tempo che aveva separato questa eclisse con l’ultima, nel 2007.

giovedì 11 marzo 2010

Viaggio attraverso il buio del mare

Indescrivibilmente viaggio attraverso il buio del mare. Nel blu dei colori marini, nel nero dei sussulti notturni, nel bianco del chiarore lunare. E se i pensieri vagano riflessi nelle onde, la mente è rivolta verso luoghi lontani, dove tremolii di luci si affiancano agli echi del mare. Tutt'intorno la brezza li avvolge nel vuoto, rendendoli immobili e insensibili a tutto.

"Capitano..siamo ancora lontani..ci vorranno ancora tre giorni prima di toccare terra.."

Lo so..la grande isola sperduta, preda di avidi ignavi e da anni terra di conquista, è molto distante da noi. C'è un posto nel mondo dove ognuno può ritrovare se stesso, ma dove pochi sono davvero felici: non esiste sulle mappe ed è difficile trovarlo. Vago da anni alla ricerca di esso e lo stesso vaga da tempo nei miei pensieri. C'è tempo per rivangare il passato, poco tempo per dedicarsi al presente. La strada è ancora lunga purtroppo e i miei pensieri sono là, immersi nel buio della notte e toccati dalle acque profonde.

"Capitano..c'è burrasca in arrivo..dovete entrare. Siamo preoccupati per le condizioni del tempo."

..C'è una tempesta in arrivo, come accade spesso. Ma le parole che la preannunciano mi scivolano addosso. E’ come se ogni limite esista per essere superato, come se ogni traguardo necessiti di ostacoli intermedi, come se la natura dia prova della sua forza. Succede a tanti, forse a troppi: si cambia stile, umore, indole da un giorno all'altro..senza segni premonitori.E in natura succede lo stesso.Il mare a tratti risplende a tratti diventa cupo mostrando due lati della stessa medaglia: e questo è terribile, bello, affascinante insieme ma non proprio etico. Sembra tanto una promessa incompiuta, un vortice di illusioni e doppi sensi, un castello fatto di carta e di aria. Eppure ogni elemento naturale compie da sempre la sua metamorfosi..anche se a occhio nudo non si avverte. Fortuna che tutto si ripete e tutto torna come prima, cosi nulla può sfuggire allo sguardo disattento,ciclicamente immobile.

"Capitano allora? La stanno aspettando. Non c'è più tempo. Bisogna provvedere"

Si arriva ad un punto in cui il dovere chiama gli audaci e tutto riecheggia nel vuoto. Tutto è dovuto ma niente è effettivamente possibile. Non mi resta che andare, lasciando traccia dei miei pensieri lungo il flusso dei ricordi. E' un atto dovuto..o un altra fittizia richiesta di aiuto? In attesa di chiarirlo, mi occupo degli altri, mentre cerco di capire e scoprire me stesso.

giovedì 11 febbraio 2010

Peccatori nell'Inferno dantesco

Quello degli Inferi è un mondo che da sempre risiede nell'immaginario collettivo: è descritto in modo mirabile nell'Odissea omerica e fa da sfondo al mito di Orfeo ed Euridice. Ma quella che preferisco in assoluto è la caratterizzazione dell'Inferno dantesco: un viaggio nel lato oscuro del peccato, dove tra pianti e lamenti strazianti, le anime dannate sono costrette a scontare i loro peccati. Il viaggio del poeta fiorentino è un percorso a tappe che partendo dall'Inferno giunge in Paradiso passando per il Purgatorio. Nel suo percorso "infernale" Dante è accompagnato dal sommo Virgilio, (secondo gli studiosi il simbolo della ragione umana) che conduce l poeta tra i diversi gironi, iniziando così un viaggio che porterà fino al contatto diretto con Dio. L'Inferno dantesco è rappresentato come una immensa voragine a forma di cono rovesciato, situato sotto la città di Gerusalemme. La forma si sviluppa lungo una serie di 9 cerchi concentrici (5 appartenenti all'Alto Inferno e 4 al basso Inferno) che diventano sempre più stretti a mano a mano che ci si allontana dalla luce terrestre. Ci sono due costanti, infatti, che accomunano i dannati nell'Inferno dantesco: la prima è che essi percepiscono la lontananza da Dio come la pena maggiore: ciò significa che quanto più si è lontani dalla luce divina, tanto più straziante è la pena da scontare. La seconda riguarda la scelta delle pene legata alla legge del contrappasso, che colpisce i peccatori in modo analogo o contrario a come si comportavano in vita. L'Antinferno ospita coloro che non hanno fatto mai niente di buono o di cattivo in vita e quando occorreva se ne sono lavate le mani. Si tratta in sostanza degli ignavi, condannati a correre nudi inseguendo una bandiera senza stemma, punti da vespe e mosconi: il loro sangue misto alle lacrime è raccolto da putridi vermi. Tra i personaggi del vestibolo vanno ricordati Papa Celestino V (quello che per viltade fece il gran rifiuto) e Ponzio Pilato. Nel primo cerchio dell'Inferno (il Limbo) troviamo i non battezzati o quelli nati prima di Cristo: si tratta di persone condannate a "desiderare invano di vedere Dio" e che pertanto non hanno particolari colpe. La lunga lista di persone presenti in questo cerchio (che comprende tutti i filosofi greci) fa intendere proprio questo. Il secondo cerchio è dedicato ai lussuriosi, travolti incessantemente dalla bufera, come in vita dalla passioni (Paolo e Francesca). Il terzo cerchio ospita invece i golosi,stesi a terra nel fango fetido, graffiati e morsi da Cerbero. Ciacco, che in italiano vuol dire anche maiale, ne è un rappresentante eccelso. Nel quarto cerchio troviamo gli incontinenti, divisi in avari e prodighi. La loro pena consiste nel portare dei massi su e giu per una montagna offendendosi ogni volta che si incontrano. il movimento continuo e inutile del rotolare dei massi sta ad indicare l'inutilità delle loro azioni: chi è troppo avaro o prodigo infatti non raggiunge alcun risultato nella vita. Proseguendo col quinto cerchio troviamo gli iracondi (sempre in collera con il prossimo) e gli accidiosi (pigri e svogliati con tutti): i primi sommersi nella palude dello Stige si fanno male a vicenda, i secondi sono costretti a rimanere sommersi senza potersi alzare. Interessante il sesto cerchio dove risiedono gli eretici (Epicuro, Farinata degli Uberti e Cavalcante) costretti a vivere in tombe infuocate. Nel settimo cerchio spazio ai violenti divisi in 3 gironi: nel primo ci sono i violenti contro il prossimo, costretti a tuffarsi nel fiume di sangue bollente (il Flagetonte) ad una profondità diversa a seconda della colpa (i tiranni fino agli occhi, gli omicidi fino al collo e i predoni fino al petto). Ne fanno parte, tra gli altri, il Minotauro, Teseo e Arianna. Del secondo fanno parte, invece, i violenti contro sè stessi divisi in suicidi e scialacquatori: i primi vengono trasformati in alberi secchi mentre i secondi sono sbranati da cagne inferocite. Nel terzo girone, infine, ci sono i violenti contro Dio e la Natura divisi in bestemmiatori, sodomiti e usurai, costretti a stare sdraiati o seduti su una spiaggia incendiata sotto una pioggia di fuoco. L'ottavo e il nono cerchio ospitano i dannati che si sono resi colpevoli delle peggiori nefandezze. Nell'ottavo cerchio, diviso in bolge, ci sono i dannati fraudolenti, coloro che non si fidano del prossimo o che lo raggirano. Tra essi vanno ricordati i ruffiani e seduttori (che corrono in cerchio sferzati da demoni) gli adulatori e lusingatori (immersi nello sterco), i simoniaci (costretti in fosse a testa in giu) i maghi e indovini (costretti a camminare con la testa torta all'indietro perchè in vita hanno sempre voluto guardare al futuro), i barattieri (sommersi nella pece bollente), gli ipocriti (coperti da cappe di piombo dentro e dorate fuori) e i ladri (con le mani legate da serpenti con cui si fondono). Particolare attenzione viene dedicata, poi, a tre categorie di fraudolenti: i consiglieri, tra cui figurano Ulisse e Diomede, costretti all'interno di una fiamma biforcuta, i seminatori di discordia (Maometto), straziati a colpi di spada con ferite che una volta rimarginate vengono riaperte dai diavoli e i falsari, tormentati dalla lebbra e dalle scabbia (Adamo). Il nono e ultimo cerchio raccoglie i dannati della peggiore specie: i traditori. Questi peccatori si trovano in diverse zone dell'Inferno tutte raccolte nel nono cerchio. Nella prima zona ci sono i giganti e sfidanti delle divinità, tra cui il Pelide Achille, (condannati all'immobilità nel pozzo) e i traditori dei parenti (immersi nel ghiaccio col viso rivolto in giù). Nella seconda zona abitano i traditori della patria, immersi nel ghiaccio col viso rivolto in sù. Famosa è la vicenda del Conte Ugolino e dei suoi figli. Completano il quadro i traditori degli ospiti, immersi nel ghiaccio con gli occhi congelati e i traditori dei benefattori, completamente immersi nel ghiaccio. Questi ultimi sono i peccatori per eccellenza, condannati ad essere maciullati continuamente da Lucifero e sono Giuda, Bruto e Cassio. famosi per aver tradito Gesù e Giulio Cesare.

giovedì 21 gennaio 2010

Avatar, il film dell'anno


Avatar è uno dei film più apprezzati degli ultimi anni: campione d'incassi negli Stati Uniti (quarto in assoluto) il nuovo film di James Cameron, uscito nelle sale italiane il 15 gennaio, ha riscosso un successo senza precedenti. Avatar è un film d'azione intenso ed emozionante, così coinvolgente da proiettare lo spettatore in un mondo unico, dove le forme di vita si fondono col paesaggio circostante, dando vita a scene di assoluta bellezza. Pandora è un luogo selvaggio e incontaminato dove vive il popolo dei Na'vi ed è l'unica fonte di ricchezza rimasta per la Terra, impoverita dallo sfruttamento umano. E' quindi un pianeta dai due volti: solo l'uomo può decretarne la fine così come solo i suoi abitanti possono salvarlo. Ecco che si scatena così una guerra immane tra umani e indigeni che sfocia inevitabilmente nello scontro epocale tra uomo e natura. Non è un caso che ogni albero di Pandora sia parte del tutto, abbia radici simili alle terminazioni nervose e formi con gli altri un tracciato immaginario che corre lungo l'intero pianeta. E non è un caso che sia l'uomo stesso a costituire la minaccia più seria per questo mondo, dove piante animali e indigeni (i Na'vi) vivono in simbiosi. Ed è proprio questo loro modo di vivere che colpisce più di tutto: i Na'vi bevono dalle piante, cavalcano gli animali selvatici, si arrampicano sulle rocce e pregano sotto l'albero delle anime. Questo loro stile di vita è un marchio che li identifica da subito e li rende unici e irripetibili insieme al mondo con il quale convivono. Questo fa capire quanto sia importante rendere credibile l'esistenza di Pandora: per questo James Cameron ha curato ogni dettaglio nel film, dai panorami ai personaggi, dai suoni alla colonna sonora, dalle riprese al computer a quelle in 3D. Per girare alcune scene gli attori hanno dovuto seguire un addestramento speciale, con il quale sono riusciti a rendere credibili i movimenti e le gesta su Pandora. Con una tuta elastica collegata a dei sensori gli attori hanno girato in più di 20 set cercando di essere più reali e convincenti possibile: era importante fare in modo che il personaggio reale somigliasse al suo avatar, in modo da riprodurne gli stessi movimenti fisici e facciali. Devo dire che la cosa ha funzionato bene: ogni personaggio su Pandora, infatti, è molto veritiero ed è l'esatta copia del suo personaggio reale. Gli scenari e i paesaggi, poi, sono qualcosa di veramente affascinante: montagne sospese, foreste luminescenti, animali stravaganti e alberi giganti sono soltanto alcune delle invenzioni volute dal regista di Avatar. L'effetto 3d contribuisce a rendere il tutto ancora più coinvolgente, tanto che quando si guarda il film si ha quasi la sensazione di trovarsi su Pandora, di essere avvolti nel suo ventre e di essere a contatto con le sue meraviglie: sembra insomma di trovarsi insieme ai personaggi e di vivere le loro stesse avventure. I suoni e le musiche, poi, si fondono insieme alle immagini rendendo tutto più omogeneo ed uniforme. E così vedere il film diventa un piacere per i sensi, una sensazione unica per chi guarda ed ascolta. Vi assicuro che è un'esperienza quasi sconvolgente e una volta partiti non c'è più modo per tornare indietro. Su "Avatar" sono stati versati fiumi d'inchiostro: i media e i giornali hanno riconosciuto il valore e l'importanza del film, tanto da dedicargli ampio spazio. La trama offre spunti interessanti sul tema ambientale, sociale e filosofico ed è ricca di significati nascosti. Il film insegna ad amare ciò che è diverso da noi e a rispettare la natura e l'ambiente, nonchè gli usi e le tradizioni degli altri popoli. Spesso l'intolleranza e il disprezzo sono il marchio di chi si perde nell'ignoranza e nella vacuità della vita e non osa spingersi oltre a causa di inutili pregiudizi. E' in questo eterno scontro tra uomo e natura e tra bene e male che si riassume l'essenza stessa di Avatar. Uno scontro che vede contrapposti due tipologie di individui: chi vuol primeggiare, perdendo la propria identità e chi vive insieme agli altri, conservando il proprio essere.

martedì 19 gennaio 2010

Il Nuovo Canale Idrachannel



Volevo segnalare un nuovo canale interattivo curato dallo staff di Rivista Idra. Si tratta di Idrachannel, il portale telematico irpino che propone ogni settimana video, interviste e reportage fotografici sul'Irpinia e sulle altre mete turistiche. Il canale propone news, recensioni curiosità e tutte le informazioni utili sul mondo dell'arte e dello spettacolo, passando per lo sport, la musica, il cinema e il teatro. Inoltre ci sono Approfondimenti su itinerari, eventi e tradizioni locali della provincia irpina, con particolare riferimento alla natura, al paesaggio e ai prodotti gastronomici tipici. Idrachannel è su www.rivistaidra.it e su youtube; per conoscere le iniziative in programma basta andare nell'apposita sezione del sito. Potete lasciare anche un commento per dirmi cosa ne pensate. Per visualizzare i video basta premere le frecce direzionali ai lati dello schermo. Se avete problemi contattatemi.

martedì 22 settembre 2009

Dante's Inferno...un gioco epico


Sta per uscire uno dei giochi più avvincenti degli ultimi anni. Si tratta di Dante's Inferno ed è una rivisitazione della Divina Commedia di Dante, popolata da demoni, spiriti e anime dannate. Il sommo poeta indosserà le vesti di un cavaliere che, armato di falce, dovrà salvare la sua amata Beatrice da Lucifero in persona. Dante's Inferno sarà disponibile per Psp Ps3 e X Box 360. Se volete soddisfare le vostre curiosità sul gioco, guardate il video qui sopra. Vi assicuro che dopo avrete voglia di comprarlo.

mercoledì 9 settembre 2009

L'impresa di Cristoph Rehage


Percorrere la Cina a piedi e scattare migliaia di foto a testimonianza del viaggio. Non è una proposta assurda o un progetto a breve scadenza, bensì' l'impresa realizzata da Christoph Rehage, un ragazzo come tanti, che il giorno del suo ventiseiesimo compleanno ha deciso di raggiungere a piedi la città cinese di Hannover partendo da Pechino. Il suo viaggio si è fermato ad Urumqui, un piccolo paese dall'altra parte della capitale sperduto tra le montagne cinesi, dopo aver percorso ben 4646 km in un anno. L'impresa, che potrebbe a breve entrare nel guiness dei primati, ha però avuto un seguito su you tube, dove è stato caricato il video del viaggio: in pochi giorni il video è stato visto da migliaia di persone ed ha riscosso un successo incredibile, tanto da essere candidato come video di viaggio del 2009. Il perchè lo si capisce guardando le immagini, che si susseguono a ritmo sostenuto, in modo quasi caotico, ritraendo il giovane nella classica posa centrale di chi si tira le foto da solo. A cambiare ogni volta sono gli sfondi e le persone: dalle foto infatti si intuisce che Cristoph ha raggiunto i posti più sperduti e affascinanti della Cina, visitando deserti, cascate e immense distese nevose, oltre ad aver conosciuto tantissime persone provenienti da diverse parti del Paese e del Mondo. Lo stesso Critoph, partito senza un pelo di barba e con il cranio rasato, appare alla fine con i capelli lunghi, la barba incolta e il viso segnato dalla fatica. Un documentario di viaggio che lascia senza fiato e che dimostra come con un pò di volontà si possono realizzare cose al limite dell'impresa.

martedì 25 agosto 2009

Mangiare e godersi il panorama: la classifica ufficiale

Mangiare è uno dei piaceri più belli, soprattutto se la cucina è ottima e non si spende molto. Se il ristorante è anche esclusivo, allora si può anche chiudere un occhio e pagare un pò di più. Se poi il ristorante offre anche una panorama suggestivo, ancora meglio. Il sito della Abc ha stilato la classifica dei ristoranti che offrono la migliore vista mozzafiato. Nelle prime dieci posizioni noto che non ci sono "locali" italiani, ma soltanto stranieri. in Italia ci sono luoghi dove si possono osservare panorami bellissimi sicuramente migliori di quelli stilati nella classifica anzidetta. Il vero problema, forse, è che in prossimità di questi luoghi non ci sono strutture dove poter mangiare. Ecco perchè luoghi come lo skyline restaurant di queenstown o il sunset restaurant in Grecia possono occupare le prime posizioni, senza togliere nulla agli altri. Il primo è un ristorante che si trova in Nuova Zelanda e che si raggiunge su una funivia: da lì è possibile ammirare un panorama suggestivo, dove a fiordi imponenti si alternano le luci delle case costiere. Il secondo invece si trova sull'isola greca di Idra ed è noto per lo spettacolare tramonto che si può ammirare. Qui all'imbrunire si può ammirare un cielo rosso fuoco, pieno di luci e di colori caldi. Mangiare qui è davvero un'esperienza unica. Al terzo posto, poi, troviamo il Piz Gloria, un tipico ristorante svizzero circondato da montagne e cime innevate: chi si siede a mangiare qui ha come l'impressione di guardare una cartolina della Svizzera. In questo luogo è stato anche girato il film di James Bond, "al servizio di sua meastà" e questo contribuisce a dargli ancora più fascino. Guardando la classifica al quarto posto c'è un noto ristorante newyorkese situato su un grattacielo di Manhattan: si chiama The View ed è sicuramente uno dei ristoranti più esclusivi e costosi della città. Costoso per via della posizione in cui si trova, esclusivo perchè da lì si può ammirare l'intera città, con i suoi grattacieli illuminati e le sue strade affollate. Completano la classifica San Paolo in Brasile, Hong Kong, Las Vegas e la Scozia con l'isola di Sky. Da questa classifica si evince un dato comune: l'altezza. Tutti i luoghi citati, ad eccezione di alcuni, sono situati molto in alto, tanto da consentire a chi decide di mangiare, di godere del panorama sottostante. Eppure il sunset restaurant, pur non trovandosi molto in alto, regala comunque un'emozione grandissima. Il fascino di un tramonto sul mare che in pochi luoghi si può unire alla buona cucina. CLICCA
Ecco invece i siti del ristorante The View di New York CLICCA, del Piz Gloria in Svizzera CLICCA e dello skyline restaurant in Nuova Zelanda CLICCA.

domenica 9 agosto 2009

Scatti viestani

Tempo fa ho proposto alcune foto scattate in Croazia durante una vacanza fatta con i miei amici. Questa volta voglio proporvi alcuni scatti dalla Puglia e precisamente da Vieste, la "perla del Gargano", (come amo definirla).

venerdì 7 agosto 2009

Vieste, la perla del Gargano

La splendida Vieste, patria di personaggi illustri, mitico crocevia del turismo pugliese è una delle mete più gettonate negli ultimi anni dai vacanzieri italiani ed esteri. Avvolto dal suo guscio perlato, e racchiuso in una sfera di cristallo, il borgo viestano affascina il visitatore incauto che capita qui per caso o per sua volontà, quasi incredulo davanti a tanta bellezza. Perchè Vieste non è soltanto lungomare, spiagge e locali, ma è soprattutto un reticolato di vicoletti che si snodano lungo una linea immaginaria che culmina proprio in cima, tra il maestoso Duomo e il Castello, che dominano la valle circostante. Tutto intorno il mare fa da sfondo a questo lembo di terra, illuminato dalle acque. Tra le onde non si può far a meno di notare l'isolotto con il faro che sembra accogliere i visitatori che percorrono la costa del Gargano. Ma Vieste non è soltanto questo: il turista che approda qui viene catturato dalle luci, i profumi e i colori della Puglia. Lungo le strade in salita che portano al centro storico è facile imbattersi in osterie, ristoranti, bed&breakfast, negozi che vendono souvenir e prodotti tipici e che si susseguono con ritmo serrato, riuscendo a mimetizzarsi nel contesto urbano del borgo. Le vie di Vieste sono molto particolari: si passa dal grande vialone, ai piccoli violetti del centro, fino a giungere nelle grandi piazze del paese, piene di turisti e di attrattive. Le case, ricche di fascino e di storia, sono avvolte di giorno da uno strato luminoso che dà luogo a paesaggi inconsueti, che ricordano la Grecia o borghi più vicini (come Matera e Ostuni). Di notte, invece, i lampioni e le lanterne emettono una luce sobria e delicata, che ricorda un pò le città turche, dai connotati più orientali. E se volete tuffarvi nei sapori del posto, c'è soltanto l'imbarazzo della scelta: le specialità pugliesi vanno per la maggiore, così come i piatti di carne e pesce. Per i più frettolosi ci sono chioschi e negozietti dove vendono bruschette, pizze, cornetti, crepes e gelati. Vale la pena assaggiare le famose "paposce", tipici dolci pugliesi ripieni di crema o nutella. Mentre chi vuole solo bere, ha una vasta scelta tra vini, birre, cocktails e sciroppi all'orzata, mandorla, amarena e menta. I prezzi? abbordabili, soprattutto nelle piccole osterie del centro, che propongono pietanze buone e abbondanti. I locali per trascorrere la notte sono tre e sono dislocati lungo il litorale: molti di questi organizzano serate con musica dal vivo o intrattenimento. Per gli amanti del mare e dele spiagge, Vieste offre una gamma infinita di soluzioni: il litorale è una distesa continua di sabbia. alternata a lidi e stabilimenti. Si può scegliere se prendere un ombrellone a pagamento, o sistemarsi in una spiaggia libera. La cosa bella è che ogni spiaggia ha le sue caratteristiche: c'è quella circondata dagli scogli e da alte pareti rocciose, quella vicino al porto e al litorale, quella di sabbia fine o di sassolini di ghiaia e quella piccola, ma accogliente. Chi vuole può anche visitare le grotte costiere disseminate tra Vieste e Mattinata: la corsa costa sui 15 euro, ci sono diversi itinerari e si può fare anche il bagno in una delle spiagge che si trovano lungo il percorso. Il viaggio in barca dura 3 ore e non è per niente stancante: molto suggestiva è la costa tra Pugnochiuso e Mattinata, che culmina con la Baia delle Zagare. Il ventaglio di attrattive si arricchisce con la visita alle Tremiti, il trekking nella Foresta Umbra o il giro sulla motonave. Molto suggestivo è il paesaggio lungo il litorale viestano, dove campeggiano alcune torri d'avvistamento da dove è possibile ammirare splendidi panorami. Da una di queste strutture è possibile ammirare il famoso arco di pietra, che si attraversa anche in barca, durante il giro alle grotte. Vieste non è quindi soltanto una meta turistica, ma è un luogo che vi lascerà incantati. Un lembo di terra albina che riflette la luce del sole e delle acque apparendo in tutto il suo splendore. Un posto da vedere in qualunque periodo dell'anno, da ammirare in inverno e vivere in estate.

lunedì 20 luglio 2009

Milano andata e ritorno...

Durante la mia breve permanenza a Milano ho potuto notare che la città è molto più moderna di quello che credessi. La prima cosa che balza all'occhio è la presenza in giro di molti stranieri, tra cui cinesi, indiani, egiziani e arabi. Queste persone si sono perfettamente integrate nel contesto urbano e in molti casi hanno delle attività in proprio sparse per la città. Non è difficile trovare a Milano una pizzeria gestita da cinesi o una macelleria dove vengono solo carne e specialità arabe. E' vero che in ogni città d'Italia ormai esistono ristoranti cinesi o kebabberie, dove è possibile gustare specialità orientali e asiatiche, ma a Milano è possibile trovare moltissimi locali gestiti da stranieri dove poter mangiare il pesce o gustare un pizza, cioè in parole povere, la classica cucina italiana. A questo si aggiungono i tantissimi ristoranti dove poter mangiare piatti tipicamente regionali. E se la cotoletta milanese non si rifiuta mai è pur vero che la ribollita, la fonduta o l'anduria sono cose che non si mangiano proprio dovunque. A Milano è possibile infatti gustare ogni tipo di specialità, che sia italiana o internazionale. Così come è possibile trovare bar e locali aperti fino a tarda notte o Mac donald dove si lavora a pieno ritmo per l'intera giornata. I turisti, poi, riempiono la città in ogni angolo, prendendo d'assalto i posti "cult" , come il Castello Sforzesco, il Cenacolo di Leonardo con il Museo delle scienze, il Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele e la Scala. Più in periferia c'è il Politecnico, il centro Universitario della Città frequentato da migliaia di studenti. Un polo di strutture organizzato con spazi, giardini, ingressi e piazzette, dove le persone socializzano e vivono l'esperienza universitaria in modo diretto. L'ospitalità a Milano è un "biglietto da visita non indifferente" per i turisti e gli studenti che vengono da fuori: tutti sono sempre cortesi e gentili soprattuto con chi chiede informazioni. E molti si spingono anche oltre, arrivando ad indicarti la strada sulla mappa o facendo un pezzetto di cammino assieme. E' come se ti facessero sentire a casa tua, accogliendoti nel loro mondo, già ordinato di per sè, ma pur sempre complesso e dinamico. Non è facile orientarsi per Milano, soprattutto nelle zone più periferiche, dove i grandi vialoni e i piccoli quartieri residenziali si snodano in modo quasi uguale e pedissequo. E nonostante la città abbia un nodo metropolitano che s'intreccia in modo efficiente, con 3 linee colorate, non tutte le zone sono raggiunte dalla metro. E dove non si può arrivare sottoterra, ci pensa il tram, il cui percorso copre gran parte delle zone urbane. Senza dimenticare che ci sono anche le linee degli autobus e i taxi che passano quasi ogni minuto. I mezzi di trasporto riescono a portarti dovunque e passano sempre ad orari stabiliti. L'efficienza dei trasporti milanese si nota anche nell'estensione dell'area coperta dal servizio, che si estende anche nell'hinterland. E così accade che paesi come Cologno Monzese, Abbiategrasso, Lodi e Sesto San Giovanni siano raggiungibili con la metro e alcune zone periferiche solo dai tram. Muoversi per Milano è piacevole se non fa caldo, altrimenti diventa quasi opprimente. Per chi ama la natura e i percorsi a piedi, una gita al Castello Sforezesco è sicuramente da fare. Mentre nella zona del Duomo e di Via Monte Napoleone è possibile passeggiare tranquillamente per negozi e bar. Insomma a Milano è possibile trascorrere piacevoli giornate, riuscendo a visitare i Monumenti e i luoghi più importanti, in un ambiente ospitale e accogliente.

venerdì 19 giugno 2009

Il Bello di Mirabilandia

Il mio viaggio a Mirabilandia risale a pochi anni fa: è stata una vacanza molto divertente, perchè il posto è bello, accogliente e pieno di attrattive. Ma vediamo per ordine. PREZZI E INGRESSO: Il prezzo è conveniente perchè un solo biglietto ti permette di accedere ad ogni attrazione, quante volte vuoi, senza limiti. Questo vale sia per le attrazioni sia per gli spettacoli, che sono davvero tanti e si ripetono per l'intera giornata. Badate che per alcune attrazioni bisogna pagare un prezzo extra, (Mirabilandia Beach, Cinema 4d ad esempio). Ma potete sempre decidere di spendere nei negozi e nei punti di ristoro dislocati lungo il percorso. Una delle cose belle del biglietto è che il giorno dopo puoi entrare gratis: quindi se non riesci a visitare tutto il parco e ti sei perso qualke attrazione o spettacolo, puoi ritornarci di nuovo il giorno dopo. Dettagli: Il biglietto intero cosa 29,90 ed è possibile entrare nel parco per due giorni consecutivi. Il ridotto (valido per i bambini di un’altezza massima di 150 cm e sotto i 12 anni e per gli ultrasessantenni. Costa 23.90. I bambini fino a 100cm e i disabili entrano gratis. Ma ci sono sconti anche per i gruppi e la possibilità di abbonarsi. Inoltre ci sono offerte legate al pernottamento in Hotel a partire da 48 euro (notte più ingresso al parco per due giorni). Per tutti i dettagli vi rimando al sito www.mirabilandia.it ATTRAZIONI Ma entriamo più nel dettaglio: le maggiori attrazioni sono anche le più emozionanti: a partire dal 20 giugno, al posto delle Montagne Russe in legno, entrerà in funzione I Speed, uno dei rollecoaster più belli e spaventosi mai visti. Queste le sue caratteristiche: 55 metri di altezza, pendenza 90% e velocità da o a 100 km in soli 2,2, secondi. C’è veramente da divertirsi e da rimanere senza fiato... Poi c'è il Katun, per chi ama "le emozioni estreme" e vuole vivere sensazioni forti, le torri gemelle, per un lancio fuori programma ad altezze vertiginose, Niagara, dove sei su una zattera che si lancia lungo una paurosa discesa d'acqua e il il dominator, che vi porterà sospesi a cinquanta metri di altezza. E se amate le situazioni insolite, potete provare “Reset” e attraversare una New York apocalittica, dove armati di laser, dovrete colpire tutti gli obiettivi sensibili sul vostro percorso, per guadagnare più punti possibile, Anche Ghostville è un’attrazione molto divertente: sei un essere vivente in un mondo che non appartiene più ai vivi, esci se ci riesci” lo slogan dice tutto. Ma ci sono giostre molto più tranquille..come l'acqua splash, la monorotaia (che gira lungo tutto il parco) la ruota panoramica, il cinema 4d (da provare..perchè veramente incredibile) il Rio Bravo (dove dovete affrontare le rapide di un fiume), il Gold Mine (dove siete nel carrello di una miniera che va a tutta velocità), il blue river (lunghi scivoli blu ondulati) il London Bus e l'explorer.(un treno che passa attraverso le rocce).Carini, ma non eccezionali, sono gli "arcade games" e " Las Vegas ", dove potete ripercorrere i giochi che tanto ci entusiasmavano da piccoli.Nel complesso le attrazioni più interessanti sono adatte ad un pubblico adulto, sono adrenaliniche e lasciano senza fiato: chi non ama vivere certe emozioni si può accontentare delle altre, sicuramente più tranquille, ma certo non all'altezza delle prime. Ed è un peccato non provarle una volta lì. Per i bambini ci sono attrazioni fatte appositamente per loro, ma non tantissime però. Belli gli spettacoli, che sono sempre apprezzati.SPETTACOLI: a proposito di spettacoli: mertiano sicuramente una menzione particolare. Sono tanti, si ripetono durante la giornata e sono adatti a tutti: utili per svagarsi tra un'attrazione e l'altra...ma attenzione: creano dipendenza! Consiglio scuola di polizia (personalmente l'ho visto tre volte) i pirati e gli acrobati. Bisogna però trovarsi nel luogo dove si svolge lo spettacolo, perchè sono tutti a tema e si tengono tutti in un particolare contesto. MIRABILANDIA BEACH: Beh non poteva mancare la spiaggia del parco: palme, piscina, scivoli, ombrelloni e sabbia finissima: è piacevole poter prendere il sole e fare il bagno, soprattutto se il tempo lo permette! Per entrar però bisogna pagare un prezzo minimo: consiglio quindi di andarci il secondo giorno, quando si è già visitato tutto il parco e si vuole stare in tranquillità e godersi la piscina e il sole. Io ho fatto così e mi sono trovato molto bene. Il primo giorno l'ho dedicato al parco con le sue attrazioni e gli spettacoli..il secondo sono stato la mattina in spiaggia e poi di nuovo nel parco. GIUDIZIO FINALE: Beh il parco merita davvero: ci sono tante attrazioni, spettacoli,negozi, attrattive...ci si diverte tanto!. L'unica pecca sono le lunghe file per le attrazioni più gettonate...ma in questi casi potete sempre noleggiare il V Pass per l’intera giornata per prenotare il vostro posto e velocizzare la visita al parco. In questo modo eviterete di fare troppe fila. Il parco poi rimane aperto solo nei week-end dal 12 settembre in poi: quindi in quei giorni la folla sarà tanta. Mirabilandia beach è la sorpresa più piacevole del parco: ideale per chi vuole coniugare spiaggia e piscina senza rinunciare al divertimento. Chi non ama le emozioni estreme deve cambiare programma: Mirabilandia è fatto per i temerari, non è un parco con grandi attrazioni a tema...ma un parco con attrazioni forti.. Ma va detto che nel complesso riesce comunque a soddisfare tutti. Su una scala da 1 a 10 il mio voto è 8

martedì 19 maggio 2009

Alcuni scatti della Croazia...emozioni in foto.



Io e la fotografia abbiamo un rapporto molto stretto, quasi viscerale. Quando posso cerco di immortalare ogni momento della mia vita, dando spazio alle scene che mi si presentano davanti, a volte in modo quasi inaspettato. Non ci sono soltanto volti e paesaggi nella mia collezione: spesso mi soffermo a guardare i dettagli degli oggetti, cercando di coglierne il lato più profondo e dinamico, senza mai distogliere l'occhio dall'obiettivo. A questo proposito dico che ogni fotografo ha due obiettivi: quello della macchina fotografica, che deve essere sempre aperto, e quello, più sotteso, che è quello di fare degli scatti originali. Per fare questo, però, ci vogliono pratica, pazienza e tanta fortuna. Innanzitutto bisogna fare molte passeggiate all'aperto e organizzare dei viaggi: spesso i luoghi più impensati sono quelli da cui si trae maggiore ispirazione. Una volta individuato un obiettivo, è opportuno fare quanti più scatti possibile fino a quando non si è soddisfatti delle foto. Spesso i migliori scatti si fanno per pura coincidenza, per questo è importante trovarsi al posto giusto, al momento giusto: a volte una foto può riuscire meglio in un particolare momento del giorno, come ad esempio all'imbrunire o all'alba. Fotografare non è un'attività come altre, ma è un hobby che va vissuto con passione. Personalmente, quando mi trovo a dover fotografare un paesaggio, cerco sempre di coglierlo nel momento più topico, quando le condizioni di luce e i colori riescono ad imprimersi con più forza sulla foto. Nel video qui sopra ho raccolto alcuni scatti fatti in Croazia alcuni anni fa: si tratta di ricordi importanti, che ho ancora dentro e che viaggiano attraverso queste immagini.

giovedì 7 maggio 2009

Les feuilles mortes Yves Montand


Una delle canzoni francesi più emozionanti si riflette nelle parole di uno dei più grandi artisti d'oltralpe. Yves Montand a dispetto del nome, ha origini italiane, precisamente toscane. Nato a Pistoia Ivo Livi era l'ultimo di 3 fratelli. La sua famiglia fu costretta ad emigrare in Francia subito dopo l'avvento del Fascismo: da quel momento ha trascorso la sua vita a Marsiglia. Una volta raggiunta la maggiore età si trasferì a Parigi dove si fece conoscere con lo pseudonimo Yves Montand, che deriva dal francesismo del suo nome (Ivo, Yves) e da una frase che gli veniva ripetuta spesso dalla madre "Ivo Monta" per dire "Sali sopra! Erano i tempi in cui Ivo giocava in cortile con i suoi fratelli. Negli anni '40 ebbe una relazione intensa con Edith Piaf che lo aiutò a muovere in primi passi nel mondo del cinema e della musica. Yves Montand mostra tutta la sua vena artistica e poetica in una delle canzoni francesi più emozionanti e struggenti. Scritta dal grande poeta Jacques Prèvert per la colonna sonora del film "mentre Parigi dorme" le foglie morte (les feuilles mortes) è diventato un classico della canzone francese conosciuto in tutto il Mondo. Parole toccanti, intense, profonde per una delle più grandi interpretazioni che il genere musicale ricordi. Yves Montand rievoca i momenti fugaci, ma intensi di una storia d'amore finita. La malinconia e il ricordo sono ancora vivi, così come l'illusione che l'estate duri per sempre. Ci sono storie destinate ad esaurirsi nel tempo, svuotate dei loro elementi più preziosi, come le foglie di un albero che cadono inermi e giacciono a terra ormai spente. Le "feuilles mortes", appunto.

È una canzone che ci somiglia
Tu che mi amavi
e io ti amavo
E vivevamo, noi due, insieme
tu che mi amavi
io che ti amavo
Ma la vita separa chi si ama
piano piano
senza nessun rumore
e il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti

venerdì 23 gennaio 2009

Uno sguardo a Barcellona...


Tra i posti dove tornerei volentieri c'è sicuramente Barcellona. Città moderna, ordinata, multietnica, piena di musei, locali e divertimenti. La sua trasformazione negli anni è stata netta e repentina: basta vedere i nuovi quartieri di Port Olympic e Barceloneta, interamente ricostruiti a misura d'uomo e del turista. Ma è l'intera città ad assumere un nuovo volto, in un mix di storia e modernità che la rende unica al Mondo. Barcellona è una città ricca di fascino e colori, dove le persone amano vivere libere nel rispetto delle comun regole civili. E poi ci sono tanti monumenti, tutti nel segno di Gaudì e dei grandi pittori e artisti spagnoli, come Goya e Picasso. E poi la sera ci sono ristoranti, locali, discoteche e ritrovi per tutti  i gusti e le tasche: insomma il divertimento non manca.  Qui sopra c'è un video in cui si può apprezzare il fascino e la modernità della ciudad della Catalogna e forse guardandolo vi verrà voglia di visitarla. Altre informazioni sono al link seguente, dove ho già parlato di questa città CLICCA. Inoltre potete vedere le foto della città dal mio album personale. 

martedì 21 ottobre 2008

Burj Dubai da Guiness


Il grattacielo piu alto del Mondo e` in costruzione a Dubai. Si tratta di una struttura impressionante che con i suoi 512 metri d`altezza ha gia superato il record mondiale, detenuto dal Taipei 101 con i suoi 508 metri. Il grattacielo da guiness e` ancora in costruzione, ma la sua altezza finale e` top secret. Si dice che dovrebbe raggiungere i 700 metri d`altezza, ma alcuni dicono che sara` ancora piu alto. Il Burj Dubai, ovvero Torre di Dubai, e` costato circa un miliardo di dollari ed e`il fiore all`occhiello nelle costruzioni degli Emirati Arabi. Ecco alcune sue caratteristiche: a fine lavori il grattacielo avra 180 piani e trentamila appartamenti, 1000 dei quali gia venduti. Molti di questi sono curati nei minimi dettagli per garantire ogni tipo di confort. I primi 39 piani saranno occupati da un lussuosissimo Hotel di Armani, ma ci sara spazio anche per una pista di pattinaggio e un acquario. Una comoda ascensore portera` i turisti in alto fino all`ultimo piano in tempi record. La struttura dispone di sistemi all`avanguardia in caso di tornadi e terremoti. In particolare la sua forma allungata e frastagliata consentira di respingere qualsiasi folata di vento. Ogni finestra e` costruita con dei vetri in grado di respingere il calore e trattenere l`aria fredda. In questo modo si evitera`che il palazzo si surriscaldi troppo durante le torride giornate estive. All`interno del palazzo un impianto di aria condizionata, tecnicamente perfetto, garantira` la giusta temperatura in qualsiasi ora del giorno. Il palazzo e` stato costruito nel rispetto delle piu` rigide norme sismiche ed e` a prova di terremoto. Insomma un grattacielo sicuro e funzionale. A fine anno e` prevista la fine dei lavori e allora il Burj Dubai si presentera` nella sua veste da guiness.

lunedì 8 settembre 2008

Il bello di Google Earth


Vediamo vediamo..oggi ho intenzione di scrivere qualcosa sul fenomeno Google Earth. Si tratta di un programma davvero notevole, che ha ormai conquistato gli utenti di mezzo pianeta. L'alta definizione e la banda larga hanno contribuito indubbiamente a rendere questo servizio veloce e affidabile:  ormai è possibile esplorare il Mondo con un dettaglio e una precisione fuori dal comune. Tra le altre cose è molto facile localizzare punti di interesse, eventi, luoghi particolari, parchi e riserve naturali, fiume e laghi, senza dimenticare ristoranti, luna park, monumenti, luoghi storici e artistici. Usare google earth, poi, è utile se si vuole pianificare un viaggio stabilendo le tappe e i luoghi che si vogliono visitare. Ma di solito anche una semplice navigazione a tutto tondo consente di vivere un'esperienza fuori dal comune: ormai, come già  detto, è possibile zoomare fin dentro la propria casa e vedere luoghi nascosti che sono visibili solo dall'alto.  Eppure non tutto viene visualizzato dal satellite: alcuni obiettivi sensibili, come la Casa Bianca, la Nato e i centri spaziali non sono visualizzati sulle mappe. Esiste a tal proposito una lista contenente tutti i luoghi che sono stati oscurati per motivi di sicurezza. Di recente, poi, si è diffusa una moda particolare in America: individuare una piscina libera e organizzare un party all'insaputa del proprietario. Basta avere Google Earth, individuare una piscina libera e invitare gli amici. Ovviamente si tratta di violazione della privacy, inutile dirlo: negli USA molte persone, incuranti del rischio, lo fanno pur sapendo di commettere un reato. Chiamiamola trasgressione o altro..ma avranno l'accortezza di non ripetere il party nella stessa piscina?

domenica 7 settembre 2008

Un piccolo laghetto nel verde


Questo laghetto si trova a pochi passi da casa mia, in una conca immersa nel verde: si tratta di un circolo dove è possibile pescare le trote portando con sè la canna da pesca. Volendo ci sono dei tavoli di legno con dei gazebo, dove si può tranquillamente mangiare. Per cucinare ci sono dei barbecue dislocati in più punti del parco: per preparare carne, bruschette e pesce alla brace sono l'ideale. Non mancano, poi, un piccolo bar, servizi igienici e un parcheggio all'ingresso. Il parco nell'insieme è molto grande : oltre ad un grande prato dove ci si può stendere a prendere il sole, c'è il grande laghetto dove è possibile pescare le trote di allevamento. Sono stato lì un'intera giornata di fine agosto in compagnia dei parenti e spero di tornarci presto. E' l'ideale per rilassarsi e stare in compagnia. Io ho portato anche delle racchette e un pallone, giusto per non farmi mancare nulla. Ne ho visti tanti di posti così, ma mai in questi termini. E' un posto quasi magico, immerso nel silenzio innaturale dei boschi, dove le piante, gli alberi e gli animali sono i soli protagonisti del paesaggio. Arrivarci non è semplice, si deve seguire una strada tortuosa che attraversa paesi e piccoli borghi montani, quasi deserti. Lungo il percorso, poi,  il paesaggo cambia, mostrando il suo volto furtivo. Le case e i palazzi scompaiono, lasciando il posto alla natura più selvaggia. Si si accorge di essere in aperta campagna quando si è già quasi arrivati.. Un'esperienza davvero particolare. 

martedì 2 settembre 2008

Lo sconvolgimento del clima...


Il clima negli ultimi anni sta davvero impazzendo.. Gustav, il temibile uragano che ha attraversato i Caraibi, la Jamaica e la Louisiana causando più di 100 vittime, è ormai alle spalle, ma nell'Oceano si sono formate altre depressioni che di qui a pochi giorni, potrebbero diventare uragani. C'è una nuova minaccia innanzitutto: si chiama Hanna, proviene dall'Atlantico e si sta avvicinando alla Bahamas: da tempesta tropicale a uragano in pochissimo tempo, i suoi venti si intensificano ora dopo ora e la sua categoria potrebbe crescere. Già allertate le popolazioni locali. Ma in agguato ci sono altre due depressioni pronte ad evolversi in altrettanti uragani: entrambi stanno viaggiando a velocità lenta, ma costante. La prima, già tempesta tropicale, dista 2250 km dalle coste statunitensi, la seconda, invece, è ancora molto distante, si trova a circa 250 km dalla Isola di Capo Verde, ma potrebbe presto diventare uragano. Già pronti i loro nomi: Ike e Josephine e se cosi dovesse essere, sarebbero dieci gli uragani dall'inizio dell'anno. Davvero troppi. La formazione di tempeste e uragani è solo uno dei tanti segnali di come il clima globale stia cambiando: le alluvioni in India, Bangladesh e Giappone ormai non fanno più notizia. In Europa le piogge torrenziali si alternano a lunghi periodi di siccità: in Italia l'Estate si prolunga per mesi: si conta che in alcune zone costiere della campania non piove da metà giugno, mentre temporali violentissimi colpiscono il Nord Italia. I mari ormai hanno raggiunto temperature record: il Mediterraneo è sempre più infestato da pesci tropicali, alghe e meduse. Le ondate di caldo raggiungono livelli insostenibili: i 40 gradi in Sicilia e i 32 in Veneto sono considerati normali oggi. Come se non bastasse sembra che il Polo Nord sia diventato circumnavigabile: gli orsi polari, ormai, vivono in condizioni estreme e sono costretti a nuotare per chilometri per trovare la terra ferma. I pinguini, vivendo al Polo Sud, sono decisamente più fortunati. La pubblicità della Vigorsol sembra rafforzare questa convinzione: servirebbe uno scoiattolo così anche in soccorso degli orsi polari. CLICCA qui per vedere la pubblicità.

Extreme Makeover: come realizzare una casa in 7 giorni


Se siete in condizioni disagiate, vivete in America e avete una casa che non è proprio il massimo, potete essere tra i fortunati "prescelti" di "Extreme Makeover home edition". Si tratta di uno di quei programmi ad effetto, che realizza imprese impossibili in poco tempo: l'obiettivo è quello di costruire una casa in soli 7 giorni, dotandola di ogni confort, in base alle esigenze specifiche della famiglia. Un'impresa titanica, se non fosse per un nutrito gruppo di costruttori e architetti, capaci di realizzare cose ai limiti del possibile E' uno di quei programmi che tiene incollati allo schermo fino all'ultimo ed è tanta la curiosità intorno alla nuova casa. E' bello anche vedere la reazione della famiglia davanti alla loro nuova dimora. Ma al di là del lato "creativo", questo programma dà molto dal lato "umano" perchè s'impegna molto per aiutare i più bisognosi. Le storie che vengono raccontate sono tutte molto tristi e toccanti: si parla di famiglie che hanno dovuto affrontare emergenze, lutti, calamità naturali o gravi incidenti, famiglie che hanno vissuto tra molti sacrifici e grandi sofferenze. Per loro avere una casa accogliente sarebbe già tanto. Ma Extreme Makeover va oltre ogni immaginazione: per prima cosa la famiglia viene spedita in vacanza per tutta la settimana, così lo staff può mettersi all'opera in tutta tranquillità: l'intento è di costruire una casa immensa, con tanto di giardino, solarium e piscina. Ogni ambiente viene ricreato in modo ottimale: saloni spaziosi, cucine con ogni confort, caminetti, home-theatre, vasche idromassaggio, non manca proprio niente. Ogni componente della famiglia ha una stanza personale, abbellita secondo i propri gusti e interessi. Spesso, poi, ci si spinge oltre ed è "normale" vedere un'officina in giardino, un castello per i bambini, una casa sull'albero, una piscina termale ..ogni volta c'è da aspettarsi qualcosa di nuovo dai progettisti. Sono come angeli custodi: arrivano dove c'è bisogno, portando una ventata di felicità ed ottimismo nelle persone. Riuscire a fare questo, quando si hanno i mezzi, è già tanto: ma mettere la propria arte e la propria creatività a servizio degli altri è qualcosa di unico e impareggiabile. Il programma ha avuto grande successo anche in Italia ed è trasmesso da Sky Vivo. Alcuni anni fa si è occupato delle famiglie colpite dall'uragano Katrina, aiutandole a ricostruire la propria casa. In una puntata speciale, poi, è stata realizzata una clinica per le persone che non possono permettersi gli ospedali. E intanto...a proposito di uragani, New Orleans è salva..Gustav ha preferito altre zone ed è stato declassato a tempesta tropicale. Sono davvero felice per tutte le persone sfollate: ora possono ritornare nelle loro case, lasciandosi alle spalle questa brutta avventura.

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