giovedì 9 ottobre 2008

Come cambia il linguaggio


Com'è cambiato il linguaggio nel corso degli anni? Con l'avvento di internet e della tecnologia direi tanto. Ad un linguaggio complesso, forbito e ricercato è andato sostituendosi un linguaggio essenziale diretto e più semplice. Tutta colpa dei nuovi ritmi di vita cui siamo sottoposti ogni giorno. Si viaggia di più, si lavora fino a tardi, si praticano tanti hobby..insomma c'è poco tempo per approfondire i rapporti con gli altri. Tutto questo a discapito del linguaggio, sempre meno complesso e articolato. Spesso se dobbiamo esplicare un concetto o chiarire un fatto cerchiamo di usare termini chiari e precisi: tutti dobbiamo essere in grado di capire gli altri e parlare in modo semplice è la prima cosa da fare. Internet è la nuova frontiera del linguaggio, una rete sociale dove ognuno può essere sè stesso, senza timori reverenziali. I social network sono presi d'assalto e il solo Facebook conta migliaia di utenti in tutto il Mondo. I messaggi elettronici sono diventati insostituibili e tutti hanno una casella di Posta elettronica. Intuile, poi, parlare degli SMS, diventati nel giro di pochi anni un fatto di cult. Ormai il linguaggio è diventato free-style: ognuno lo arricchisce di nuove formule, sempre più brevi ed essenziali. C6, cmq, tvb, graz, ok, ki6..sono tutte espressioni che vengono usate in chat o nei messaggini. Abbreviazioni, locuzioni, termini contratti, parole straniere sono tutte fonti di ispirazione. I giovani, ma non solo, coniano di continuo nuove epressioni. E la grammatica? Anche quella ha subito alcune storpiature. La c diventa spesso k (kome stai, ki sei, kome va?), mentre molte parole subiscono una contrazione graz, cmq, cell, pc. I numeri diventano suffissi per le parole come in can8, succhi8, bass8, 3cani. Ma i termini più in voga attualmente sono quelli introdotti dai blogger e dai facebook-nauti: scrivere un post, taggare qualcuno in una foto sono tutte espressioni familiari per chi utilizza internet. Se poi aggiungiamo le espressioni dialettali, allora le soluzioni sono pressocchè infinite: statt buon, ci verimm, non se po sapè, vattenn, ke te ne fai, nun se regge, nun te reggo...ect Non oso immaginare dove andremo a finire

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