lunedì 21 gennaio 2008

Che stupido che sei...


Attenti agli stupidi! E' la peggiore tra le categorie umane e sono in tanti ad affermarlo. Un famoso studioso ha diviso l'umanità in 4 classi: gli intelligenti, gli sprovveduti, i banditi e gli stupidi. Al vertice della classifica ci sono i primi, gli intelligenti, capaci di arrecare benessere a sé stessi e agli altri. Seguono i banditi che con le loro azioni nefande portano solo benefici a sé stessi, mai agli altri, gli sprovveduti capaci di arrecare benefici agli altri ma mai a sé stessi e infine ci sono loro..gli stupidi, che oltre ad essere negativi per gli altri, lo sono anche per sé stessi: di qui l’imprevedibilità e l’assoluta fatalità del loro agire. Per questo è opportuno evitare di avere contatti con gli stupidi..dicono gli studiosi. Ma come fare per riconoscerne in giro? La cosa sembrerebbe facile, anche perché è noto come la stupidità dell’uomo sia infinita e che gli esponenti del settore siano presenti in gran numero (qualcuno direbbe che la mamma degli stupidi è sempre incinta) Eppure non è semplice come sembra, per più di un motivo. In primo luogo le persone credono che chi si relazioni a loro spicchi per intelligenza e ingegno: si perde così il tempo ad intrecciare rapporti con persone che non meritano la nostra stima o che non possono ricambiarla. Le persone infatti sottovalutano spesso il loro potenziale e credono di aver bisogno del sostegno e della guida degli altri, quando invece potrebbero cavarsela benissimo da sole. Quando si accorgono però di aver a che fare con gli stupidi è già troppo tardi.
In secondo luogo l’effetto negativo delle azioni degli stupidi e potenzialmente più devastante di quello delle persone intelligenti perché si crea una reazione a catena invasiva che non può essere fermata. In terzo e ultimo luogo nessuno sa di essere stupido e tende ad attribuire la cosa agli altri: “in ognuno di noi c’è un fattore di stupidità che è sempre maggiore di quello che pensiamo” – dice Livraghi – “e si tende ad etichettare come stupidi tutti i comportamenti che non rientrano nei nostri schemi mentali. Ma pensare che solo gli altri siano stupidi è un circolo vizioso altrettanto stupido”. In realtà ci sono tanti modi di essere stupido e spesso sono manifestazioni del carattere di una persona: c’è chi è troppo orgoglioso e non accetta le sconfitte, chi ha timore degli altri e ne soffre, chi è troppo pigro e apatico, chi è succube degli eventi e crede di essere sfortunato, chi sottovaluta le proprie doti e vede gli altri come degli Dei, chi si umilia e mette la dignità sotto i piedi.Quello che più spaventa è che spesso pensiamo di conoscerci, ma in realtà sono tante le cose che ignoriamo di noi stessi: l’idea che certe azioni possano rivelarsi stupide non è qualcosa che possiamo valutare da soli, ma c’è bisogno sempre del riscontro dell’altro. Così come è vero che le azioni dell’altro ci sembrano a volte stupide. Questo dimostra che la stupidità è un concetto relativo e opinabile: quello che per qualcuno può sembrare privo di senso, magari per un altro diventa la normalità o la stravaganza e quello che va contro la morale o l’etica (e che potrebbe sembrare stupido) per altri acquista un valore diverso.
Al di là di tutto ritengo che certe azioni siano stupide e basta..non ci sono attenuanti che tengano…

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